
Durante il suo intervento al Festival di Open a Parma, il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha dichiarato: «La Russia ci sfida, ma la Nato è pronta». Riguardo alla Global Sumud Flotilla, Tajani ha affermato: «Non possiamo certo scortarla con la Marina» riporta Attuale.
In risposta alle richieste di tassare gli extraprofitti, Tajani si è opposto fermamente: «Io sono contrarissimo a tassare l’extraprofitto, perché è un concetto che non esiste a livello giuridico: le banche devono pagare le tasse come tutti gli altri», ha spiegato. Le sue parole seguono quelle di Giancarlo Giorgetti, che aveva suggerito un “pizzicotto” alle banche in vista della prossima manovra finanziaria. Tajani ha proseguito dicendo che tassare gli extraprofitti potrebbe spaventare i mercati, danneggiare le banche e allontanare gli investitori.
«Tregua in Ucraina? Mai stato ottimista sui tempi»
Le tensioni legate alla guerra in Ucraina e alle provocazioni russe rimangono al centro delle preoccupazioni europee, specialmente dopo la recente violazione dello spazio aereo estone. Tajani ha dichiarato: «Putin non vuole una guerra, ma intende dimostrare la sua forza e far capire che l’Europa è debole». Ha sottolineato che, in caso di violazioni, «la Nato interviene nel giro di pochi minuti», evidenziando la prontezza della reazione alle provocazioni russe. Riguardo alle sanzioni europee, ha riconosciuto che non sono state pienamente efficaci, ma ha notato che il fatto che i russi se ne lamentino indica che hanno subito qualche danno. «Non sono mai stato ottimista sui tempi» dei negoziati, ha aggiunto, esprimendo un certo sconforto per il prolungarsi del conflitto.
Gli errori dell’Onu sulla Russia
Tajani ha criticato le Nazioni Unite, affermando che hanno la responsabilità di non aver prevenuto l’escalation del conflitto in Ucraina. Propone nomi di leader di riferimento come Angela Merkel e Silvio Berlusconi, che avrebbero potuto contribuire a una risoluzione. «Se l’Onu, invece di sonnecchiare, avesse agito tempestivamente e nominato due inviati speciali, forse si sarebbe potuto scongiurare il peggio» ha detto Tajani.
La posizione dell’Italia sulle sanzioni Ue a Israele
Tajani ha anche discusso delle posizioni italiane riguardo alle sanzioni contro Israele, ribadendo il supporto a misure contro singoli responsabili di violenze, ma anche la disponibilità a discutere sanzioni economiche e finanziarie. Ha sottolineato la necessità di lavorare per la creazione di uno stato palestinese sotto le Nazioni Unite, affermando che attualmente «uno Stato palestinese non esiste» e che «non seguiamo i passi di altri governi europei» in merito al riconoscimento.
Il destino della Global Sumud Flotilla
Tajani ha espresso speranza per la sicurezza della Global Sumud Flotilla, evidenziando le richieste al governo israeliano di proteggere i cittadini e i parlamentari italiani a bordo. Ha avvertito che qualsiasi violazione da parte della Flotilla potrebbe comportare arresti e espulsioni, sottolineando che non è possibile scortarla militarmente, poiché ciò violerebbe il blocco navale di Israele e potrebbe innescare un conflitto armato.
L’invasione di campo di Salvini
Infine, Tajani ha commentato le posizioni divergenti espresse dal vicepremier Matteo Salvini riguardo alla Russia, sottolineando che la linea politica è chiara e definita dalla presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri. Ha affermato che pur essendoci opinioni diverse, «la linea politica è una sola ed è quella indicata dal presidente Meloni».