François Bayrou torna a guidare la città di Pau dopo la fine del mandato da premier

20.09.2025 17:35
François Bayrou torna a guidare la città di Pau dopo la fine del mandato da premier

Crollo di François Bayrou dopo il voto di sfiducia: la situazione a Pau

In Francia, il 9 settembre 2025, François Bayrou ha perso il suo ruolo di primo ministro dopo un voto di sfiducia sulla controversa legge di bilancio proposta dal governo. Sebbene non ricopra più la carica nazionale, Bayrou resta sindaco della città di Pau, un comune dei Pirenei con 78mila abitanti, un incarico al quale è molto legato, riporta Attuale.

Bayrou ha esercitato il suo mandato come primo ministro dal 13 dicembre 2024, continuando nel contempo a svolgere le funzioni di sindaco di Pau, una pratica legalmente consentita in Francia. Tuttavia, la doppia mansione ha suscitato critiche, con esperti che sostenevano che la sua concentrazione su entrambe le cariche sarebbe risultata difficile, compromettendo così l’efficacia politica.

Il sindaco ha difeso la sua decisione di mantenere entrambi i ruoli, affermando in un’intervista a Radio Monte Carlo che il suo mandato a Pau ha “radici profonde”, mentre il suo ruolo da primo ministro era di natura “più provvisoria”. La sua volontà di mettere al primo posto un incarico più stabile evidenzia un potenziale desiderio di conservare il controllo su un’influenza locale, sull’inevitabile incertezza legata alla politica nazionale.

A 74 anni, Bayrou, leader del partito centrista Mouvement Démocrate (MoDem), è sindaco di Pau dal 2014. La gestione simultanea di entrambi i ruoli ha comportato sfide significative: mentre ricopriva la carica di primo ministro, tornava a Pau settimanalmente per partecipare a riunioni municipali e a svolgere i suoi compiti nel fine settimana. Queste scelte, sostenute come un modo per restare “vicino alla gente comune”, hanno generato tensioni logistiche, specialmente nei momenti critici.

Bayrou è stato costretto a fare delle scelte difficili. Durante la sua leadership, ha partecipato a consessi importanti tramite videoconferenza, nonostante i suoi impegni municipali. Nonostante i sacrifici, il suo staff ha confermato che ha rifiutato lo stipendio da sindaco durante il periodo in cui è stato primo ministro, utilizzando regolarmente voli commerciali per i suoi spostamenti tra Parigi e Pau, fatta eccezione per un solo viaggio ufficiale.

Dopo il voto di sfiducia, Bayrou ha affrontato non solo il rientro a Pau ma anche le ripercussioni di un piccolo scandalo legato a un progetto di ristrutturazione per il suo ufficio, al costo di 40mila euro, nel mentre del crescente debito pubblico del comune. Questo ha suscitato critiche, in quanto Bayrou aveva sostenuto rigidi tagli alla spesa pubblica durante il suo mandato da primo ministro.

La notizia della ristrutturazione ha provocato reazioni negative dalla stampa e dall’opinione pubblica, evidenziando un’apparente contraddizione tra le sue politiche nazionali e le sue decisioni locali. Dato l’aumento del debito del comune negli ultimi anni, questo sviluppo ha alimentato speculazioni sulla possibilità che Bayrou possa candidarsi nuovamente l’anno prossimo, anche se non ha ancora confermato tale intenzione.

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