Diritti dei Consumatori: Come Affrontare i Prodotti Difettosi
Roma, 21 settembre 2025 – La questione dei prodotti difettosi e dei diritti dei consumatori è stata oggetto di attenzione fin dai primi principi stabiliti dal presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy nel 1962. Oggi, la tutela dei diritti dei consumatori è regolata dal Codice del consumo, che è stato frequentemente aggiornato dal 2005. Recentemente, l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) ha inflitto sanzioni per oltre 75 milioni di euro a causa di pratiche commerciali scorrette, riporta Attuale.
Le problematiche connesse alla consegna di prodotti danneggiati o non conformi all’ordine, come nel caso di cucine o armadi, sono sempre più frequenti. Spesso si segnalano inoltre errori nelle misure o nella mancata assistenza post-vendita, elementi che fanno parte delle sanzioni elevati dall’Agcm.
La legislazione attuale prevede che i consumatori possano richiedere non solo riparazioni o sostituzioni di beni difettosi, come sottolinea l’avvocato Lina Sguassero di Consumatori attivi, ma anche eventuali rimedi secondari, quali la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. In caso di necessità di restituzione, il consumatore ha diritto ad un rimborso completo.
Un aspetto cruciale è rappresentato dal concetto di tempo congruo per le riparazioni, la cui definizione rimane indeterminata e varia a seconda del prodotto. L’avvocato Sguassero esprime il desiderio di una quantificazione chiara, osservando che, storicamente, i tempi di riparazione accettabili erano di sei mesi, mentre oggi tende a ridursi a due mesi.
Le percezioni generali indicano che i prodotti acquistati durano meno, un fenomeno attribuito sia all’obsolescenza programmata sia a una maggiore complessità tecnologica. Le aziende, spiega Sguassero, tendono a favorire la vendita di nuovi beni piuttosto che le riparazioni, un fattore che contribuisce alla suddetta obsolescenza.
Secondo le recenti modifiche al Codice del consumo, la garanzia legale dura 24 mesi, ed è stato abolito il termine di denuncia di 60 giorni per acquisti effettuati prima del 2022. Questo significa che i consumatori devono semplicemente dimostrare la data di acquisto, anche attraverso carte fedeltà, senza necessità di presentare lo scontrino.
Infine, in caso di ricezione di un prodotto ammaccato o rotto, spetta sempre al venditore rispondere. È fondamentale registrare l’integrità del prodotto all’atto della ricezione e documentare l’apertura della confezione tramite foto o video, per facilitare eventuali reclami e rivendicazioni.