La Corte penale internazionale incrimina Rodrigo Duterte per crimini contro l’umanità

23.09.2025 10:05
La Corte penale internazionale incrimina Rodrigo Duterte per crimini contro l'umanità

Rodrigo Duterte incriminato per crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale

La Corte penale internazionale (ICC) ha formalmente incriminato l’ex presidente filippino Rodrigo Duterte per crimini contro l’umanità. Duterte è accusato di essere responsabile di decine di omicidi perpetrati dai suoi sottoposti tra il 2011 e il 2019, durante l’implementazione di politiche severe contro la diffusione delle droghe, che hanno causato la morte di migliaia di individui, riporta Attuale.

Duterte, attualmente 80enne, ha ricoperto il ruolo di sindaco di Davao per diversi mandati dal 1988 fino al 2016, per poi servire come presidente delle Filippine dal 2016 al 2022. Dopo la sua elezione a Davao, città principale del sud del paese, egli ha creato milizie civili composte da poliziotti e privati cittadini, incaricate di eliminare le persone sospettate di spaccio o tossicodipendenza, nonché chiunque fosse considerato un pericolo per l’ordine pubblico. Queste misure sono state ampliate a livello nazionale al momento della sua presidenza.

L’arresto di Duterte, avvenuto lo scorso marzo a Manila, è stato un evento senza precedenti: è il primo leader non africano ad essere catturato su mandato della Corte, il principale tribunale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, istituito nel 2002. È attualmente l’unico detenuto all’Aia ad aver commesso crimini di cui è accusato dopo essere stato democraticamente eletto. La possibilità di questo arresto è stata facilitata dall’attuale presidente, Ferdinand Marcos Jr., figlio dell’ex dittatore Ferdinand E. Marcos, coinvolto in un aspro scontro politico con la figlia di Duterte e vicepresidente del paese, Sara Duterte.

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