Ondata di violenza in Sardegna: imprenditore del vino confessa omicidio di Cinzia Pinna

26.09.2025 06:45
Ondata di violenza in Sardegna: imprenditore del vino confessa omicidio di Cinzia Pinna

Omicidio a Palau: confesso l’imprenditore Ragnedda dopo la scomparsa di Cinzia Pinna

PALAU (Gallura) – Un litigio culminato nel tragico omicidio di Cinzia Pinna ha portato alla confessione di Emanuele Ragnedda, imprenditore vinicolo arrestato. La giovane, 33 anni di Castelsardo, era scomparsa nella notte tra l’11 e il 12 settembre. Ragnedda ha indicato il luogo del suo cadavere, ritrovato nella tenuta della sua azienda Concaentosa. Secondo la sua ricostruzione, avrebbe aperto il fuoco contro la ragazza durante un violento confronto, asserendo di aver agito per paura, riporta Attuale.

ANALISI DELLA POLVERE SOSTANZA – I Ris di Cagliari sono al lavoro per analizzare dei campioni prelevati dalla casa di Ragnedda, dove sono state rinvenute tracce di polvere bianca, presumibilmente cocaina. L’imprenditore ha ammesso di aver fatto uso di stupefacenti nei giorni precedenti l’omicidio. Sono stati reperiti oggetti di interesse, inclusi segni di sangue rinvenuti sia in salotto che all’esterno dell’abitazione. Attualmente, l’udienza di convalida del fermo non è stata ancora fissata presso il tribunale di Tempio Pausania. Ragnedda, assistito dall’avvocato Luca Montella, è attualmente detenuto nel carcere di Nuchis con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

INDAGINE SUL MOVENTE – Le famiglie Ragnedda e Pinna sono in contatto da anni; la famiglia di Cinzia è ben conosciuta in Gallura per la gestione di numerosi ristoranti e hotel. La giovane lavorava come cameriera a Palau e i due avevano un rapporto di frequentazione occasionale. Prima di confessarsi, Ragnedda aveva implicato un ventiseienne milanese, risultato poi estraneo all’accaduto. Le indagini, condotte dai carabinieri sotto la supervisione del procuratore capo di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, e dal sostituto Noemi Mancini, hanno analizzato i filmati di videosorveglianza che mostrano Cinzia mentre sale sull’auto dell’imprenditore nella notte della sua scomparsa; secondo testimoni, la ragazza sembrava in condizioni psicologiche compromesse.

UN PAESE IN LUTTO – Castelsardo, un comune di meno di 6.000 abitanti sulla costa settentrionale della Sardegna, è in stato di lutto. Don Pietro Denicu, parroco della cattedrale, ha organizzato una fiaccolata in onore di Pinna. “Ci sono momenti in cui le parole non bastano – ha dichiarato la sindaca Maria Lucia Tirotto – Questo è uno di quelli. Il cuore di Castelsardo è unito e come sindaca, ma anche come genitore, sento il dovere di esprimere un pensiero comune in questo momento di profonda tristezza”.

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