Il piano in 21 punti degli Stati Uniti per Gaza prevede un immediato cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi

27.09.2025 15:05
Il piano in 21 punti degli Stati Uniti per Gaza prevede un immediato cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi

Hamas accetta in linea di principio il piano di Trump per porre fine alla guerra a Gaza

La situazione a Gaza potrebbe subire un cambiamento significativo: Hamas ha indicato la propria disponibilità ad accettare il piano in 21 punti proposto dall’amministrazione Trump per porre fine al conflitto. Il piano prevede, tra le altre cose, la liberazione immediata di tutti gli ostaggi e il ritiro graduale delle truppe israeliane dalla Striscia. Lo riportano i media israeliani, mentre i dettagli dell’accordo sollevano interrogativi sui termini e le conseguenze associate, riporta Attuale.

Secondo il Times of Israel, il piano richiede la liberazione di venti ostaggi e il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi. In un cambiamento di rotta rispetto alle posizioni precedenti, i funzionari statunitensi, in particolare l’inviato Steve Witkoff, avrebbero consultato le autorità qatariote per elaborare le proposte.

Una delle novità più significative riguarda il futuro dei residenti di Gaza, che non saranno più invitati a sfollare. Inoltre, il piano prevede un impegno in favore della creazione di una Striscia di Gaza «libera dal terrorismo» e riqualificata per i suoi abitanti. Se entrambe le parti accetteranno la proposta, le operazioni israeliane cesseranno immediatamente, con un ritiro graduale delle forze dalla Striscia.

Il piano stabilisce che, entro 48 ore dall’accettazione pubblica da parte di Israele, tutti gli ostaggi, sia vivi che deceduti, verranno restituiti, mentre Israele, a sua volta, libererà diversi centinaia di prigionieri palestinesi, tra cui quelli in carcere a vita, e oltre 1.000 abitanti di Gaza detenuti dall’inizio del conflitto. Inoltre, ai membri di Hamas che accettano di vivere in pace verrà concessa l’amnistia e a chi desidera lasciare la Striscia sarà garantito un passaggio sicuro verso i paesi di accoglienza.

La gestione di Gaza sarà affidata a un governo temporaneo composto da tecnocrati palestinesi, sotto la supervisione di un organismo internazionale istituito dagli Stati Uniti in collaborazione con i partner arabi e europei. Questo governo non comprenderà membri di Hamas, e Israele non procederà alla sua annessione. Un aspetto rilevante della proposta è che se Hamas dovesse rifiutare o ritardare nell’accettare il piano, le misure saranno attuate in quelle aree considerate libere dal terrorismo.

Tuttavia, le notizie sull’accettazione del piano da parte di Hamas si fanno confuse. Un funzionario del gruppo palestinese ha dichiarato che non è stata ricevuta alcuna proposta formale. L’amministrazione statunitense, intanto, ribadisce di aver informato sia Israele che Hamas riguardo ai dettagli dell’accordo. Donald Trump si è espresso in modo positivo circa le possibilità di raggiungere un’intesa e attende un incontro con Benjamin Netanyahu nei prossimi giorni.

Secondo informazioni riportate dal quotidiano progressista israeliano Haaretz, gli Stati Uniti starebbero riconoscendo come destabilizzanti le azioni di Netanyahu nel Medio Oriente, il che potrebbe portare a un inasprimento della posizione americana nei confronti del premier israeliano.

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