Scafisti comunicano con emoji: nuova ricerca svela linguaggio per la tratta di migranti

27.09.2025 20:25
Scafisti comunicano con emoji: nuova ricerca svela linguaggio per la tratta di migranti

Scafisti Usano Emoji per Comunicare: Nuove Rivelazioni sulla Traffico di Migranti

Roma, 27 settembre 2025 – Un linguaggio invisibile agli occhi delle autorità, ma fin troppo chiaro per chi cerca un viaggio verso l’Europa. Scafisti e trafficanti di esseri umani non usano più parole, codici o cifrari antichi: parlano con emoji, riporta Attuale. Questa pratica, precedentemente considerata ingenua, si rivela essere una delle armi comunicative più efficaci e pericolose nella tratta di migranti. La scoperta è emersa da una ricerca presentata a Palazzo Salviati durante un convegno organizzato dal Centro Alti Studi della Difesa intitolato “Lo sfruttamento delle migrazioni nella guerra contro le democrazie liberali”.

Il fulcro della ricerca è ciò che i due studiosi, Michele Empler dell’Università della Tuscia e Livio Calabresi dell’Università Statale di Milano, definiscono il “Codice del migrante”: una grammatica simbolica che traduce emoj in informazioni cruciali riguardanti spostamenti e accordi. “Attraverso questi simboli, siamo riusciti a risalire a informazioni riguardanti spostamenti e accordi finalizzati alla tratta, ma anche alla narrazione di disinformazione indirizzata ai migranti verso paesi target come l’Italia,” spiega il dottor Empler.

Il sistema si basa su una formula algebrica replicabile che trasforma sequenze di emoji in informazioni operative: luoghi di raccolta, rotte, pagamenti, contatti, e persino garanzie fittizie su documenti e accoglienza. I ricercatori hanno trovato “immagini, video e contenuti, con contatti e numeri di telefono, che creano realtà attrattive e naturalmente fittizie a cui i migranti si affidano credendole veritiere,” aggiunge il dottor Calabresi. Queste informazioni, che circolano liberamente nel web, eludono i controlli grazie all’uso di semplici emoticon.

La ricerca è solo all’inizio, ma ha già suscitato riflessioni e scenari futuri. I ricercatori stanno lavorando alla prototipazione di un’intelligenza artificiale addestrata su questo linguaggio simbolico, che potrebbe rivelarsi un alleato prezioso per le forze di sicurezza. Questa scoperta non solo approfondisce la comprensione dei metodi utilizzati dai trafficanti, ma potrebbe anche contribuire all’individuazione di modalità e canali di supporto alla migrazione clandestina.

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