Proteste in tutta Italia: proclamato sciopero generale in difesa della Flotilla e per Gaza

02.10.2025 06:25
Proteste in tutta Italia: proclamato sciopero generale in difesa della Flotilla e per Gaza

Mobilitazioni in Italia per la Flotilla: proclamato uno sciopero generale

Domani è previsto uno sciopero generale “in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza“, come annunciato dalla Cgil insieme ai sindacati di base Usb, Cobas e Cui, dopo che la marina israeliana ha fermato la rotta della Global Sumud Flotilla. Sono già iniziate mobilitazioni spontanee, in particolare tra i giovani e gli studenti. A Napoli, una manifestazione di solidarietà ha bloccato parte dei binari della stazione centrale, mentre a Milano si è trasformata in un corteo con migliaia di partecipanti che hanno occupato i binari della stazione di Cadorna. Anche a Torino i sostenitori di pro Palestina hanno occupato i binari della stazione di Porta Susa e il Palazzo nuovo, sede dell’Università. A Genova, i manifestanti hanno invaso il porto. A Roma, tra scuole in agitazione e occupazioni alla Sapienza, un corteo con migliaia di persone è partito dalla stazione Termini per arrivare a piazza San Silvestro: nel mirino della contestazione c’è il governo, riporta Attuale.

La mobilitazione ha generato un immediato tam tam: “Allerta! Se attaccano la Flotilla #blocchiamotutto“, recitava un post diffuso via social che ha convocato sit-in (a Roma alle 18:30 al Colosseo), per domani lo sciopero generale e per sabato una manifestazione nazionale a Roma. Piazza Maggiore a Bologna si è riempita in risposta all’appello delle varie sigle che animano la protesta per Gaza, con bandiere palestinesi e slogan di solidarietà. Cortei improvvisati sono stati organizzati dalla zona universitaria e alcuni spazi sociali, confluiti in piazza Maggiore. Manifestazioni si sono svolte anche a Firenze, Livorno (dove un traghetto per la Sardegna è stato bloccato per un’ora), Palermo, Padova, Genova, Trieste, La Spezia, Pisa, Siena e Forlì. Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha convocato i prefetti in previsione di un possibile scontro e vista la partecipazione alle manifestazioni dei giorni precedenti. In serata, Usb e Cgil hanno confermato la proclamazione dello sciopero generale per domani, nonostante le avvertenze del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il quale ha dichiarato su X: “Non permetteremo che Cgil ed estremisti di sinistra portino in Italia il caos. Non tollereremo nessuno sciopero improvviso” e sta valutando la precettazione.

Il sindacato non mostra segni di cedimento. “Siamo pronti a proclamare uno sciopero generale che riguardi tutte le lavoratrici e i lavoratori di tutti i settori pubblici e privati”, ha dichiarato il segretario della Cgil Maurizio Landini. Secondo Landini, l’azione umanitaria degli attivisti rappresenta non solo “un gesto di coraggio e dignità”, ma ha anche “permeso di costruire una mobilitazione e rompere il silenzio su Gaza”. Quello che emerge, tuttavia, è che la confederazione guidata da Landini è stata spiazzata dalla forte partecipazione alla mobilitazione dei sindacati di base del 22 settembre, che ha superato le 4 ore di sciopero a fine turno nel solo settore privato proclamate dalla Cgil. L’Usb rivendica il successo della mobilitazione, che avrebbe ostacolato anche “l’invio di materiale bellico e ogni altro traffico verso lo Stato di Israele mentre compie il genocidio in Palestina”, denunciando anche la “complicità” del governo. Landini, inoltre, ha respinto le accuse di “irresponsabilità politica” mosse agli attivisti. L’opposizione si presenta praticamente unita, ad eccezione del leader di Azione, Carlo Calenda.

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