Corteo per la Palestina a Roma: “Siamo un milione”, 41 agenti feriti in scontri con la polizia

05.10.2025 01:05
Corteo per la Palestina a Roma: "Siamo un milione", 41 agenti feriti in scontri con la polizia

Roma – La manifestazione nazionale per la Palestina ha riunito una grande folla che, partendo dalla Piramide, ha invaso le strade di Roma fino a San Giovanni. La presidente del movimento degli studenti palestinesi in Italia, Maya Issa, ha aperto il corteo, dove il servizio d’ordine ha faticato a contenere i partecipanti dietro lo striscione «Free Palestine». Al termine della marcia, la piazza era gremita di sostenitori, mentre la Questura ha stimato i partecipanti a circa 250.000, in contrasto con le dichiarazioni degli organizzatori che parlano di un milione di persone per la Palestina, riporta Attuale.

Numerosi gruppi e sigle unite per la causa

La manifestazione, organizzata dagli studenti palestinesi e dall’unione democratica arabi-palestinese, ha visto la partecipazione di vari sindacati e realtà sociali, tra cui Usb e Cgil, Cambiare Rotta e Osa, fino ad Arci e Anpi. La grande bandiera della Palestina è stata esposta in testa al corteo, accompagnata dai cori che affermano: «L’Italia sa da che parte stare».

Tensioni e scontri con le forze dell’ordine

La giornata non è stata priva di tensioni. Momenti di conflitto si sono registrati quando un petardo è stato lanciato contro la polizia alle Terme di Caracalla, e la statua di Giovanni Paolo II è stata imbrattata con la scritta «fascista» nei pressi della stazione Termini. In serata, un gruppo di 200 manifestanti identificati ha deviato in direzione di Santa Maria Maggiore, portando la polizia ad attivare gli idranti. Durante gli scontri, un’auto della polizia è stata data alle fiamme e si sono registrati 41 feriti tra le forze di polizia, con due manifestanti arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

Simboli e messaggi di resistenza

La manifestazione ha visto anche una forte presenza di simboli legati alla Flotilla, con manifestanti che portavano una barchetta di cartone e cartelli come «Meloni capitana del silenzio marinaia della complicità». I partecipanti hanno evidenziato la necessità di libertà per Anan Yaeesh, attualmente sotto processo in Italia con accuse di terrorismo. Durante il corteo, sono stati ritrovati maschere antigas e altri materiali potenzialmente utili per le manifestazioni, sequestrati dalla polizia.

Coinvolgimento di bambini e minorenni

Tra i partecipanti, sono stati identificati anche cinque minorenni provenienti da Pisa, trovati in possesso di caschi e materiale per creare disordini. La manifestazione ha visto la partecipazione di diverse associazioni, comprese quelle LGBTQIA+, a conferma della vasta coalizione di supporto alla causa palestinese. Manifestanti hanno esposto bandiere di Hamas e Hezbollah, e alcuni cori invocavano l’Intifada, sottolineando la tensione e le divisioni politiche in atto.

La serata si è conclusa con il carro della manifestazione che ha stabilito un collegamento telefonico con la Freedom Flotilla partita da Otranto e attualmente in attesa di proseguire verso Gaza, lasciando un segno tangibile della solidarietà internazionale in corso.

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