Madre arrestata per l’omicidio di due gemelli, scoperti in un armadio a Reggio Calabria

09.10.2025 20:25
Madre arrestata per l'omicidio di due gemelli, scoperti in un armadio a Reggio Calabria

Terribile caso di infanticidio a Reggio Calabria

Reggio Calabria – Una giovane madre di 25 anni è stata arrestata con l’accusa di aver ucciso soffocando i suoi due gemellini subito dopo la nascita, per poi nasconderli in un armadio. La procura reggina contesta alla donna il reato di duplice omicidio e occultamento di cadavere, mentre sono emerse ulteriori accuse legate alla possibile soppressione di un altro figlio avvenuta tre anni fa. Il fidanzato della giovane è indagato per favoreggiamento, riporta Attuale.

La scoperta macabra e l’indagine iniziale

La tragica vicenda è emersa il 17 luglio 2024, quando la madre della ragazza ha avvertito un odore sgradevole provenire dall’armadio di casa e ha deciso di aprirlo, scoprendo i corpi dei neonati. Sospettando che potesse essere coinvolta la figlia, ha immediatamente allertato le autorità. La giovane, inizialmente indagata per infanticidio, non ha subito provvedimenti restrittivi per consentire agli investigatori di approfondire la situazione con l’assistenza di medici legali e tecnici della scientifica.

Risultati dell’autopsia e dettagli investigativi

L’esame autoptico ha confermato che i neonati erano nati vivi e avevano perso la vita per soffocamento. Gli investigatori, nel proseguire le indagini, hanno intervistato i genitori della ragazza, i quali si sono rivelati estranei alla vicenda. È emerso che poco prima della scoperta dei corpi, la giovane era stata ricoverata al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria a causa di una forte emorragia, ma si era rifiutata di spiegare le circostanze che l’avevano portata lì, negando di essere mai stata incinta.

Analisi delle prove e la verità sospettata

Una verifica sui sistemi di videosorveglianza ha mostrato che l’8 luglio 2024, tra le 19 e le 20:30, la giovane si trovava da sola in casa, escludendo la possibilità di un intervento di terze persone. Inoltre, l’analisi del cellulare della madre ha fornito ulteriori indizi, rivelando messaggi tra lei e il fidanzato riguardanti una situazione simile avvenuta nel 2022. Gli scambi di messaggi hanno evidenziato forti disaccordi riguardo la decisione di portare avanti o meno la gravidanza, fino a culminare nel parto e nella soppressione del neonato.

Contesto familiare e preoccupazioni sociali

Questa vicenda si svolge nel quartiere Pellaro di Reggio Calabria, in un contesto familiare che, inizialmente, sembrava “normale” e senza particolari disagi. Tuttavia, il dramma attuale solleva interrogativi sul supporto sociale e le risorse disponibili per le giovani madri, specialmente in situazioni di crisi. Le autorità continuano a indagare su questo caso scioccante e sulle possibili responsabilità che potrebbero emergere nel prossimo futuro.

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