Roei Shalev si suicida dopo la morte della fidanzata uccisa da Hamas al rave Supernova

12.10.2025 07:35
Roei Shalev si suicida dopo la morte della fidanzata uccisa da Hamas al rave Supernova

Suicidio di Roei Shalev, vittima del terrorismo e del dolore

DALLA NOSTRA INVIATA
TEL AVIV – Roei Shalev si è tolto la vita, un atto tragico che segue la morte della sua fidanzata, Mapal Adam, assassinata dai terroristi di Hamas. Ha lasciato un messaggio straziante prima di suicidarsi incendiandosi in auto vicino allo svincolo di Odim. «Non arrabbiatevi con me, vi prego. Nessuno mi capirà mai, perché non potete farlo, e va bene così. Voglio solo che questa sofferenza finisca», riporta Attuale.

La sofferenza di Roei era legata alla perdita della fidanzata, uccisa durante l’attacco del 7 ottobre, mentre stavano assistendo al Nova Festival al confine con Gaza. In un tentativo di sfuggire ai miliziani, erano stati costretti a nascondersi sotto un camion, ma i proiettili li avevano raggiunti: Roei fu colpito alla schiena e Mapal al cuore, mentre anche un’amica, Hilly, perse la vita. Roei rimase immobile per sette ore accanto ai corpi delle sue compagne, in attesa dei soccorsi.

Dopo questa tragica esperienza, Roei cercò di affrontare il dolore, raccontando che viveva un sogno infranto: «Alzo il bastone con il girasole il più in alto possibile, sentendomi come se stessi raggiungendo il cielo. Poi, all’improvviso, penso a Mapal e inizio a piangere a dirotto».

I due giovani, di 25 e 28 anni, convivevano da una settimana. Roei dichiarò: «In sette giorni, ho perso le tre donne più importanti al mondo: mia madre, la mia fidanzata e la mia migliore amica». Dopo aver tentato di superare il trauma, con il supporto della terapia e degli amici, egli affermò che i ricordi lo consumavano e il sonno era diventato un ricordo lontano.

Shiran Maor, fondatore e presidente di SafeHeart, un’organizzazione che fornisce supporto ai sopravvissuti al terrorismo, ha commentato che la famiglia di Roei è distrutta: «È un esempio di cosa possa fare la guerra oltre alle bombe». La maggior parte dei sopravvissuti è ancora intrisa di trauma, e il percorso di guarigione potrebbe essere appena iniziato. Ogni allerta e ogni attacco rinfocolano la paura di un conflitto duraturo.

Due giorni prima dell’anniversario dell’attacco, un’altra giovane del Nova Festival, Shirel Golan, si suicidò, evidenziando un preoccupante incremento dei suicidi in Israele, soprattutto tra chi ha vissuto traumi legati al conflitto. Negli ultimi due anni, si è registrato un aumento significativo di tali eventi, con 42 suicidi tra i soldati tornati da Gaza. Roei viveva nel ricordo di Mapal, sperando di trovare la forza di andare avanti nel suo nome.

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