Il richiamo di Senaldi e Merli: “Sveglia Italia”
Pietro Senaldi e Giorgio Merli lanciano un appello urgente agli italiani nel loro nuovo libro “Sveglia!”, sottolineando la necessità di prepararsi in vista delle prossime elezioni politiche, riporta Attuale.
Nel testo, Senaldi avverte che l’Italia ha a disposizione un anno e mezzo per affrontare sfide politiche cruciali, inclusa l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Tanto più che le attese elettorali si preannunciano lunghe e cariche di promesse irrealizzabili.
“Siamo come i tacchini che aspettano il Natale,” dichiara Senaldi, evidenziando come la politica attuale sia intrappolata nelle proprie promesse. L’autore teme che le prossime campagne elettorali possano offrire una miriade di proposte senza fondamenti solidi. “Questo libro vuole essere una guida per comprendere cosa sia realizzabile e cosa no,” aggiunge.
L’astensionismo, secondo Merli, rappresenta una grave minaccia per la democrazia italiana. “Se solo il 47% degli aventi diritto esercita il proprio voto, i pochi che lo fanno sono spesso i più consapevoli. Questi devono essere coltivati con proposte solide,” spiega, suggerendo che un’offerta concreta potrebbe spingere a un aumento della partecipazione elettorale.
Le critiche alla miopia delle attuali proposte economiche sono inaccettabili, condanna Senaldi, che sottolinea come l’Italia si trovi nella posizione di essere il paese con la più alta propensione al debito, aggravata dall’utilizzo dei fondi del PNRR per finanziare crescita senza adeguata pianificazione. “È come festeggiare un banchetto sontuoso senza preoccuparsi di avere le risorse per pagarlo,” afferma.
Sebbene la situazione economica sia difficile, Senaldi nota che altri paesi europei sembrano affrontare sfide simili. “L’Italia ha sperimentato tre anni di stabilità finanziaria, mentre la Francia è in crisi istituzionale e la Germania si confronta con difficoltà economiche. Questo momento può rappresentare un’opportunità per recuperare terreno,” analizza, invitando a prepararsi per competere quando la situazione cambierà.
Uno degli obiettivi del libro è smascherare “le bugie che ci impoveriscono”. Queste includono le affermazioni secondo cui i salari debbano essere aumentati senza considerare l’aumento della produttività. Senaldi sottolinea che non basta puntare sulla manifattura, che contribuisce solo per il 20% al PIL, per risolvere i problemi economici del paese.
A questo proposito, suggerisce un confronto con altri paesi, come l’Irlanda, che, pur spendendo meno in sanità (% del PIL), hanno spese per abitante significativamente più elevate grazie a un PIL pro capite molto superiore. “La verità è che la politica dovrebbe concentrarsi non su come spartire la torta, ma su come farla crescere,” conclude, avvertendo che ora ci sono le condizioni per farlo con un governo stabile.
“Non sprechiamo questa opportunità. Dunque: sveglia,” insiste, riaffermando l’importanza di agire ora per il futuro dell’Italia.