La Strategia Russa in Ucraina: Intervista a Dmitry Suslov
«Sui Tomahawk all’Ucraina, Donald Trump sta bluffando», afferma Dmitry Suslov, consigliere di politica estera di Vladimir Putin e vicedirettore del Centro di studi europei e internazionali della Scuola Superiore di Economia. Suslov sottolinea che il governo russo vede difficile una fornitura di missili da crociera all’Ucraina da parte degli Stati Uniti, dal momento che questi armamenti non sono solitamente distribuiti agli alleati europei. I Tomahawk, infatti, saranno inviati alla Germania solo nel 2026, secondo quanto stabilito dall’amministrazione Biden, riporta Attuale.
Suslov aggiunge che la consegna dei missili rappresenterebbe un significativo aumento della tensione, poiché il loro impiego richiederebbe la presenza di personale militare statunitense sul campo, compromettere ogni possibilità di dialogo e costituirebbe per Mosca una minaccia. «Non cambierebbero l’andamento militare del conflitto», afferma, ma politicamente chiuderebbero ogni canale di comunicazione tra Trump e Putin.
Riguardo a un eventuale coinvolgimento della Russia in caso di utilizzo dei missili contro obiettivi strategici russi, Suslov avverte che tali attacchi potrebbero portare a un’escalation del conflitto, con conseguenze devastanti. La dinamica di dialogo tra Washington e Mosca è stata compromessa negli ultimi mesi, aumentando le tensioni. «L’aspettativa di un accordo finale è fallita», afferma, citando il rifiuto degli europei e degli ucraini di accettare precedenti intese.
Nel contesto attuale, la guerra ibrida perpetrata dalla Russia include attacchi informatici e violazioni delle sovranità aeree europee, ma Mosca nega ogni coinvolgimento diretto. Suslov conclude sostenendo che, sebbene la Russia sta registra perdite, la situazione di stallo non è favorevole a Kiev, e la sconfitta ucraina è vista come inevitabile. «Le forze russe continuano a fare progressi, e anche se lentamente, stanno eliminando molti soldati ucraini, un costo umano debilitante per Kiev», afferma, ribadendo che la superiorità russa in termini di droni e artiglieria diventa cruciale per il risultato finale del conflitto.
Suslov offre ancora un barlume di speranza per un cessate il fuoco, ma evidenzia che ciò dipende dalla volontà di Trump di tornare a esercitare una pressione su Kiev piuttosto che su Mosca. «La guerra continuerà a meno che non ci sia una modifica della strategia statunitense», avverte, rimarcando come l’attuale situazione geopolitica richieda un cambiamento fondamentale nella relazioni tra i principali attori coinvolti.