Roma, 16 ottobre 2025 – Bufera su Ilaria Salis per un post sui social in cui esprimeva un commento sulla tragedia avvenuta durante lo sfratto nel Veronese. L’europarlamentare di Avs ha evidenziato la crescente crisi abitativa e la povertà in Italia, affermando che dietro a tali gesti disperati c’è una questione sistemica riguardante il diritto alla casa. Salis ha sottolineato: “Se la politica continuerà a non affrontare le cause profonde di questa crisi, dovrà considerarsi corresponsabile, insieme a quel capitalismo che ha trasformato la casa da bene essenziale a bene speculativo”, riporta Attuale.
Pioggia di critiche
Le parole di Salis hanno suscitato un’immediata reazione da parte di Forza Italia. “Parole orribili, inaccettabili, indegne – attacca la vice presidente del Senato Licia Ronzulli –. Ilaria Salis dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa: giustificare la strage di carabinieri a Verona, accusando di corresponsabilità la politica, è uno schiaffo alla verità, alla memoria delle vittime e a chi ogni giorno serve lo Stato. Trasformare morte e distruzione in un dibattito sul disagio sociale significa essere complici morali. C’è un limite che non si può oltrepassare, a maggior ragione da chi dovrebbe rappresentare le istituzioni: quello del rispetto per la vita e per la legalità“, ha dichiarato Ronzulli, puntando il dito contro “chi ha salvato Salis nel Parlamento europeo”.
Anche Fratelli d’Italia ha espresso la sua condanna. “È inaccettabile che una rappresentante politica, che è riuscita a sfuggire a un processo per lesioni aggravate, banalizzi senza alcun rispetto la tragica morte di servitori dello Stato – ha affermato il senatore Gianni Berrino, capogruppo in commissione Giustizia –. Ritengo quantomeno opportuno che le sue parole vengano pubblicamente chiarite da lei e dal suo partito Avs”. La senatrice Mariastella Gelmini di Noi Moderati ha definito le affermazioni di Salis “vergognose e inaccettabili”.
Il deputato della Lega Anastasio Carrà ha invece ribadito che “uccidere in maniera premeditata tre servitori dello Stato, tre uomini in divisa, non può trovare alcuna giustificazione”.
Alle critiche si aggiungono anche quelle dei sindacati di polizia Anfp e Siap e dei carabinieri Usic e Sim, i quali sostengono: “Disperazione o povertà non sono mai un alibi per la violenza” e chiedono le scuse di Ilaria Salis.
La controreplica di Salis
In risposta, Ilaria Salis ha dichiarato che è in corso “una campagna d’odio dai soliti giornali e rilanciata dalle forze politiche di destra”, precisando che le sue parole sono state strumentalizzate. “Il contenuto del mio post è stato usato per incitare centinaia di utenti a invadere i miei social vomitando odio e stupidità”, ha precisato, difendendo il suo diritto di avere un’opinione. Salis ha poi ribadito che la tragedia di Castel d’Azzano è “un dramma”, esprimendo la sua vicinanza alle famiglie delle vittime, ma sottolineando che “la politica deve affrontare le cause profonde del disagio”.