Colpo di stato o rivoluzione? Michael Randrianirina nuovo presidente del Madagascar dopo la caduta di Rajoelina

17.10.2025 10:55
Colpo di stato o rivoluzione? Michael Randrianirina nuovo presidente del Madagascar dopo la caduta di Rajoelina

Colonnello Michael Randrianirina nominato presidente del Madagascar dopo violente proteste

Venerdì il colonnello Michael Randrianirina è stato nominato presidente del Madagascar, dopo la deposizione del presidente Andry Rajoelina a seguito di intense e violente manifestazioni. Randrianirina rappresenta l’unità dell’esercito conosciuta come CAPSAT, la quale ha preso il potere in un contesto complesso che solleva interrogativi sulla natura di questo cambiamento: si può considerare un colpo di stato militare oppure una rivoluzione scaturita dalle pressioni popolari?, riporta Attuale.

Il concetto di “colpo di stato” si riferisce a una rapida e illegale sostituzione di un governo, tipicamente attuata da un gruppo ristretto, inclusi membri delle forze armate. Questo evento in Madagascar è generalmente interpretato come un colpo di stato militare, un’opinione condivisa da diversi media internazionali, tra cui Associated Press e Reuters.

Domenica scorsa, la CAPSAT ha annunciato di aver assunto il controllo di tutte le forze armate, sebbene all’epoca non fosse del tutto veritiero. Il governo aveva già fatto sapere che era in corso un colpo di stato. Lunedì, Rajoelina ha lasciato il paese per timore per la propria sicurezza, con numerose segnalazioni che indicano Dubai come la sua attuale posizione, sebbene non confermate ufficialmente.

Dopo l’assunzione del potere, Randrianirina ha sospeso tutte le istituzioni statali, mantenendo operativa solo l’Assemblea nazionale. Ha inoltre costituito un Consiglio di difesa per la transizione, incaricato di nominare un nuovo primo ministro e di promettere elezioni entro due anni. Sebbene civili possano far parte di questo nuovo consiglio, sembra verosimile che i militari mantengano il controllo.

Mercoledì, l’Unione Africana ha sospeso la partecipazione del Madagascar, come già fatto in altri paesi colpiti da simili eventi, inclusi Mali e Burkina Faso.

La situazione non si configura semplicemente come un colpo di stato, dato che le proteste hanno avuto un ruolo cruciale sia all’inizio che nel processo che ha portato i CAPSAT al potere. Come ha sottolineato il Financial Times, il cambiamento di governo ha avuto inizio come una rivoluzione e si è trasformato in un golpe.

L’esercito, dal canto suo, sta cercando di presentare questo evento come una rivoluzione per placare i manifestanti e prevenire sanzioni da parte della comunità internazionale. Anche alcuni manifestanti sostengono questa narrativa, esprimendo supporto per l’azione militare e celebrando la caduta di Rajoelina. Una manifestante ha dichiarato che “l’esercito è l’unica istituzione neutrale in grado di riportarci sulla giusta strada”, definendo l’evento come “una rivoluzione popolare sostenuta dall’unità militare”. Ci sono però dubbi sulla capacità dell’esercito di affrontare i problemi strutturali del paese e sulla sua effettiva volontà di organizzare elezioni democratiche.

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