Il Partito Comunista Cinese espelle nove generali accusati di corruzione in epurazione storica

17.10.2025 18:15
Il Partito Comunista Cinese espelle nove generali accusati di corruzione in epurazione storica

Il Partito Comunista Cinese all’epurazione di nove alti ufficiali per corruzione

Il Partito Comunista Cinese ha rimosso nove generali accusati di corruzione, un’accusa che è stata frequentemente utilizzata in passato per giustificare l’allontanamento di funzionari per ragioni politiche. Questa è una delle epurazioni più significative avvenute sotto la leadership di Xi Jinping, iniziata nel 2012, in quanto coinvolge alcuni dei più alti comandanti del paese, riporta Attuale.

Il generale più influente tra i destituiti è He Weidong, vicepresidente della Commissione militare centrale, di cui non si avevano notizie da marzo. La Commissione, presieduta direttamente da Xi, è l’organo direttivo del Esercito Popolare di Liberazione, e He ricopriva il terzo posto nell’ordine di comando dell’esercito.

He, che era anche membro del Politburo, organo dirigente del Partito Comunista, era un tempo considerato un protetto di Xi. Secondo Reuters, questa è la prima volta che un generale della Commissione viene rimosso dai tempi della Rivoluzione culturale (1966-1976), caratterizzata da forti persecuzioni e epurazioni interne.

Il ministero della Difesa cinese ha confermato la decisione di espellere i generali, sia dal partito che dall’esercito, a pochi giorni dalla riunione del comitato centrale del Partito Comunista, che offrirà a Xi l’opportunità di nominare immediatamente i sostituti. Otto dei nove generali facevano anche parte del comitato centrale, e la riunione avrà inizio lunedì.

Alcuni dei funzionari destituiti erano stati precedentemente sospesi o sottoposti a provvedimenti disciplinari. Tra di essi spiccano l’ammiraglio Miao Hua, che dirigeva il dipartimento politico della Commissione, e il generale Lin Xiangyang, a capo di un comando militare responsabile delle manovre contro Taiwan, paese di cui la Cina rivendica la sovranità.

Le rimozioni dei nove generali segnano un’eccezionale purga in termini di scala, sebbene le epurazioni all’interno dell’esercito cinese siano frequenti e si siano intensificate negli ultimi anni. Negli ultimi due anni, Xi ha rimosso due ministri della Difesa e, secondo l’Asia Society Policy Institute, almeno 58 dirigenti di alto livello sono stati sanzionati in vari modi.

Le autorità cinesi giustificano tali rimozioni come parte di una lotta contro la corruzione. Fin dall’inizio della sua presidenza, Xi ha utilizzato la battaglia contro la corruzione come pretesto per allontanare funzionari e ufficiali che non considerava sufficientemente leali. Durante la sua presidenza, ha rimosso quasi un quinto dei generali che aveva nominato lui stesso.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere