Giovani violenti e frustrazione: Paolo Crepet analizza il degrado giovanile in Italia

19.10.2025 01:45
Giovani violenti e frustrazione: Paolo Crepet analizza il degrado giovanile in Italia

Torino: Giovani e Violenza, Il Parere del Professor Paolo Crepet

Milano, 19 ottobre 2025 – Una giovane ragazza con le cuffie in testa e i piedi sul sedile del tram 15 a Torino rappresenta un esempio emblematico della crescente indifferenza tra i giovani, in un contesto di violenza che ha recentemente colpito l’Università di Perugia con un accoltellamento mortale. Al suo fianco, un’altra ragazza le fa notare l’inappropriatezza del gesto, ma la risposta non si fa attendere: un pugno in faccia. Questa scena, che non sicuramente farà notizia, si inserisce in un quadro allarmante di aggressività giovanile, riporta Attuale.

Professor Paolo Crepet, esperto di psichiatria, ha riflettuto su questo fenomeno. “Sono paziente ma da 30 anni do le stesse risposte. I giovani sono mediamente frustrati e privi di esperienza cotidiana”, ha affermato. Crepet sottolinea il vuoto emotivo che caratterizza le nuove generazioni, cresciute senza le storie dei nonni e lontane da giochi semplici come Shangai e Scooby-Doo. “Qualche giorno fa, un giovane ha reagito con sorpresa vedendo un libro con le pagine non tagliate. Questo dimostra quanto siano stati derubati di esperienze fondamentali”, ha aggiunto.

La sensazione di essere sempre minacciati sembra alimentare comportamenti violenti. “La frustrazione sarebbe produttiva se portasse a costruire un mondo nuovo, ma il futuro sembra allontanarsi sempre di più”, ha sottolineato Crepet, evidenziando come i motivi alla base della violenza siano “futili”. La violenza non è una risposta a gravi ingiustizie, ma una reazione a stimoli banali: “Conosce un buon motivo per spaccare i denti a qualcuno?” ha chiesto retoricamente.

La società italiana sembra assuefatta alla violenza crescente. Crepet ha descritto un contesto dove “è normale andare in discoteca con un coltello in tasca”, rendendo chiaro che eventi come il femminicidio, che avviene ogni tre giorni, sono diventati parte del quotidiano. “La realtà è urticante, ma ci si adegua. Se non ci si causa da soli reazioni forti, come può un giovane avere gli anticorpi necessari?” ha lamentato.

Infine, a chi gli chiedeva come affrontare questa situazione, Crepet ha ammesso: “Mi sono arreso. Abbiamo toccato il fondo, come dimostra l’episodio di una ragazzina che ha aggredito un’assessora a Genova. L’estetica della nostra epoca è orripilante.” Tuttavia, non tutto è perduto: ha lodato una campagna pubblicitaria di una grande azienda che, con le parole e le immagini giuste, cerca di incoraggiare un cambiamento di rotta nelle nuove generazioni. “Due leggende del cinema, Robert De Niro e Al Pacino, in una campagna pubblicitaria hanno mostrato un momento di calore umano. Speriamo che simili messaggi possano ispirare i giovani”, ha concluso.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere