Democrazia in crisi? Cassese risponde alle accuse di Schlein
Roma, 20 ottobre 2025 – La segretaria del Pd ha lanciato un allerta per la libertà e la democrazia in Italia a causa della presenza di un governo di destra. Sabino Cassese, giurista di spicco, ha risposto alle affermazioni di Elly Schlein, evidenziando che, nonostante il Democracy Index definisca l’Italia una democrazia imperfetta, non vi sono segnali di repressione, come dimostrano le recenti elezioni in Calabria. Cassese sottolinea che “non ci sono carri armati che occupano la Rai” e che gli articoli critici nei confronti del governo d’attualità non indicano una censura, riporta Attuale.
Nelle sue dichiarazioni, Cassese ha messo in discussione le affermazioni che evocano un ritorno al fascismo, paragonandole alla favola di Esopo del “pastorello che grida al lupo”. Ha criticato la tendenza italiana di riempire il vuoto programmatico con il timore di drammi, un segnale di una bassa cultura politica che contribuisce a rendere l’Italia una democrazia imperfetta, secondo il Democracy Index.
Riguardo le accuse lanciate da Schlein, Cassese ha indicato che tali affermazioni potrebbero essere fraintese come un tentativo di giustificare la campagna per il referendum sulla giustizia, insinuando che gli accusatori avrebbero una scarsa fiducia nelle capacità di comprensione del popolo italiano. Inoltre, ha contestato l’idea che la riforma del premierato rappresenti un rischio autoritario, suggerendo che anche figure storiche come Piero Calamandrei e Massimo Severo Giannini potrebbero essere messe tra i sostenitori di un sistema autoritario.
Cassese ha infine riflettuto sul persistere della percezione di un regime in Italia, evidenziando come il paese abbia una lunga tradizione di improvvisazione politica, paragonabile alla commedia dell’arte. Ha esortato i politici a guardarsi intorno e a riconoscere la diminuzione della partecipazione e dell’adesione ai partiti, suggerendo che le attuali strutture politiche devono evolversi e rinnovarsi per rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini.
Per migliorare la situazione della democrazia nel paese, Cassese ha proposto che i partiti riscoprano la loro tradizione come associazioni inclusivi, puntando a offrire programmi politici consistenti. Ha suggerito l’abbassamento dell’età del voto a 16 anni per stimolare un maggior coinvolgimento civico tra i giovani e ha sottolineato il ruolo cruciale della scuola nell’educazione politica, per colmare il vuoto di conoscenze. La necessità di un ritorno alla partecipazione attiva della cittadinanza nelle istituzioni democratiche è stata messa in evidenza come essenziale per il futuro della democrazia italiana.