Giappone: il PLD vicino alla nomina della prima ministra Sanae Takaichi dopo l’accordo con Ishin

20.10.2025 09:25
Giappone: il PLD vicino alla nomina della prima ministra Sanae Takaichi dopo l'accordo con Ishin

Il Partito Liberal Democratico del Giappone sigla un accordo strategico con il Partito dell’Innovazione

Il Partito Liberal Democratico (PLD) del Giappone, al potere da quasi settant’anni, ha raggiunto un accordo d’alleanza con il Partito dell’Innovazione (JIP), un partito di centrodestra, per facilitare la nomina di Sanae Takaichi come prima ministra, una posizione che potrà raggiungere se otterrà i sufficienti voti in parlamento. Martedì, le due camere del parlamento, la Camera dei Consiglieri e quella dei Rappresentanti, si preparano a votare, con Takaichi che deve assicurarsi il supporto di alcuni esponenti di partiti minori, dopo che la coalizione ha fallito nel mantenere una maggioranza assoluta, riporta Attuale.

La situazione politica giapponese è instabile, con il PLD che ha affrontato recentemente dure elezioni, perdendo terreno e generando preoccupazioni per l’economia e la reputazione del partito a causa di vari scandali. Dopo le elezioni di ottobre 2024, il PLD e Komeito, un partito centrista, hanno perso il controllo della Camera, una situazione inusuale per un partito storico come il PLD, che è al potere dal 1955. Le difficoltà sono aumentate dopo la rinuncia del primo ministro Shigeru Ishiba, a seguito di scarsi risultati elettorali.

Sanae Takaichi, 64 anni, è stata eletta leader del PLD all’inizio di ottobre e ha un lungo percorso politico. Essa rappresenta posizioni conservatrici, specialmente riguardo alla politica estera, esprimendo opposizione ai matrimoni omosessuali e proponendo modifiche costituzionali per dare un maggiore ruolo ai militari. La sua correntazione politica è quella che fa riferimento all’ex primo ministro Shinzo Abe, noto per le sue posizioni radicali.

Pochi giorni dopo l’elezione di Takaichi, Komeito ha deciso di uscire dalla coalizione di governo, una rottura significativa dopo 26 anni di alleanza, di cui 22 al governo. Il leader di Komeito ha indicato la mancanza di supporto da parte del PLD per una proposta di legge volta a limitare le donazioni delle aziende ai partiti come una delle motivazioni, insieme al disaccordo sulle posizioni molto conservatrici di Takaichi.

Con la necessità di trovare nuovi alleati, il PLD si è dunque rivolto a Ishin. L’accordo, da finalizzare lunedì, prevede che il PLD accetti alcune richieste del JIP, come l’annullamento dell’IVA sugli alimenti e una riduzione del numero di parlamentari, attualmente fissato a 713, oltre alla designazione di Osaka come vice capitale.

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