La delegittimazione di Trump nelle TV russe: sarcasmo e critiche approvate da Mosca

21.10.2025 17:45
La delegittimazione di Trump nelle TV russe: sarcasmo e critiche approvate da Mosca

La satira russa sulla credibilità di Trump cresce dopo il summit di Budapest

Dopo solo due mesi dal vertice di Anchorage, i media controllati dal Cremlino iniziano a deridere l’ex presidente americano Donald Trump, presentandolo come “in balia di Putin” e mettendo in discussione le sue capacità cognitive, riporta Attuale.

Nel programma di Vladimir Solovyov, uno dei volti più noti della propaganda russa, l’imitazione di Trump diventa lo strumento per evidenziare la sua fragilità come negoziatore. Solovyov afferma: «Se vuoi essere credibile, prima invii le armi, poi chiami il tuo oppositore e dici “ora parliamo”. Le guerre si decidono con i fatti, non con le parole».

La trasmissione, andata in onda su Rossiya-1, ha visto anche una risata collettiva sugli scambi di battute tra Trump e Putin, una chiara evoluzione nel linguaggio utilizzato dai media russi. «Signor Trump, lei è un fesso», lancia un ospite, mentre la platea esplode in applausi, segnalando un cambio di tono nei confronti del leader americano, precedentemente visto come parte “ragionevole” dell’Occidente.

Il summit a Budapest sembra segnare un punto di svolta, con la percezione di Trump dai media russi che si è notevolmente deteriorata. L’analisi di Solovyov è emblematicamente critica, suggerendo che Putin, al contrario, sembri ora avere il sopravvento, trasformando Trump in un oggetto di scherno piuttosto che un partner rispettato.

La televisione, fulcro della comunicazione russa, riflette anche la crescente sfiducia verso Trump. Le critiche alle sue capacità cognitive sono amplificate, indicando un netto cambio di rotta: Mosca, ora più che mai, sembra non avere nulla a che fare con l’ex presidente americano.

Secondo Ria Novosti, la situazione attuale potrebbe essere interpretata come un tentativo di Putin di distaccarsi da qualsiasi pressione internazionale, rivendicando una possibilità di cessate il fuoco come una decisione autonoma. “Trump cercherà di sfruttare la situazione”, avvertono, “ma farà un fiasco”. Questa nuova ondata di antiamericanismo suggerisce un atmosfèra in cui l’umorismo saccheggia i confini del rispetto, mettendo in mostra l’atteggiamento mantenuto dalla Russia nei confronti delle tensioni globali.

La delegittimazione di Trump potrebbe non solo riflettere una crisi di credibilità per lui, ma anche servire come strategia per consolidare il potere di Putin, spostando l’attenzione sulla sua leadership all’interno del panorama internazionale. Sono giorni in cui, sullo sfondo del conflitto ucraino, il discorso attorno ai leader e alle loro decisioni assume contorni mai visti prima nella comunicazione russa.

1 Comments

  1. Ma dai, che spettacolo! Non posso credere che Trump sia diventato oggetto di scherno anche in Russia. Sembra che non ci sia più rispetto nemmeno per chi un tempo era considerato un leader dell’Occidente. È incredibile come le marionette stiano cambiando i fili… Cos’è successo a quel Trump potente di una volta?

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