Netanyahu: «Non siamo uno Stato vassallo degli Usa»
Dopo l’incontro con il vicepresidente americano J.D. Vance, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l’idea che Israele possa definirsi uno Stato cliente degli Stati Uniti è una «sciocchezza». «Voglio essere molto chiaro», ha dichiarato, riferendosi a precedenti affermazioni circolate nei media, «Una settimana si dice che Israele controlla gli Stati Uniti, la settimana dopo si sostiene che sono gli Stati Uniti a controllare Israele. Sono tutte sciocchezze». Netanyahu ha continuato sottolineando che Israele e Stati Uniti hanno una partnership e un’alleanza basata su valori e obiettivi comuni, affermando, «Possiamo discutere, possiamo avere disaccordi, ma nel complesso, nel corso dell’ultimo anno, abbiamo raggiunto un accordo non solo sui nostri obiettivi, ma anche su come realizzarli», riporta Attuale.
Il premier israeliano ha enfatizzato i successi militari contro Hamas, dichiarando che Israele ha saputo «mettere il coltello alla gola di Hamas», grazie a uno sforzo militare diretto. Inoltre, ha lodato l’approccio del presidente statunitense nel contribuire a isolare Hamas nella regione araba e musulmana. Dall’altra parte, il vicepresidente Vance ha confermato l’intenzione degli Stati Uniti di non volere un «stato vassallo». «Israele non è questo. Non vogliamo uno Stato cliente», ha chiarito, «Vogliamo una partnership. Vogliamo un alleato in questa regione».
Vance ha anche messo in evidenza la visione del presidente riguardo al ruolo di leadership che Israele e i suoi alleati arabi del Golfo possono svolgere nel Medio Oriente, suggerendo che gli Stati Uniti potrebbero progressivamente ridurre il proprio coinvolgimento diretto nella regione. «Questo non significa che non abbiamo interessi qui», ha puntualizzato. Ha inoltre esplicitato la speranza che gli Accordi di Abramo possano essere un trampolino per nuove collaborazioni, suggerendo che una risoluzione della situazione a Gaza potrebbe contribuire a rafforzare tali accordi e promuovere una struttura di alleanza duratura in Medio Oriente, a beneficio sia degli Stati Uniti che di Israele.