Landini e Cgil in piazza per “Democrazia al lavoro”: “Cambiate la manovra o sarà sciopero”

25.10.2025 21:25
Landini e Cgil in piazza per "Democrazia al lavoro": "Cambiate la manovra o sarà sciopero"

Roma, 25 ottobre 2025 – Duecentomila partecipanti (secondo gli organizzatori) si sono radunati per manifestare a seguito dell’attentato, con applausi rivolti a Sigfrido Ranucci. La Cgil, dopo le controversie sullo sciopero per la Palestina, ha organizzato una protesta contro la legge di bilancio, minacciando un nuovo sciopero generale se non ci saranno cambiamenti significativi prima del voto in Parlamento. Il leader Maurizio Landini ha dichiarato che coloro che demonizzano le manifestazioni “hanno paura della democrazia”, riporta Attuale.

Democrazia al lavoro

La manifestazione ‘Democrazia al lavoro’, che chiede l’aumento di salari e pensioni e più risorse per la sanità e la scuola, è partita da piazza della Repubblica e ha raggiunto San Giovanni, mentre la coda del corteo era ancora a piazza Esedra. La protesta, che ha preso avvio sulle note di Imagine di Lennon, ha visto sventolare non solo le bandiere dei sindacati, ma anche quelle della Palestina e della pace. Al termine della marcia, il corteo è arrivato a destinazione sulle note di Bella Ciao, con Landini in testa. Presenti anche esponenti del Partito Democratico, tra cui Marta Bonafoni, Annalisa Corrado, Arturo Scotto e Nicola Zingaretti, insieme a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs.

La solidarietà a Ranucci

Dal palco, il segretario della Cgil ha espresso solidarietà a Ranucci, affermando: “Pensiamo sia totalmente sbagliato tagliare il giornalismo d’inchiesta. La democrazia la si difende estendendo i diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione”. Successivamente, Ranucci è apparso in videocollegamento, ricevendo un lungo applauso dalla folla. “Sono abituato a cose brutte, ma tanta dolcezza, passione e vicinanza a me e alla mia squadra sono commoventi”, ha dichiarato. Ha aggiunto che “avere la libertà di informazione significa poter spiegare i meccanismi che hanno portato 6 milioni di italiani a non potersi curare e perché ci sono mille persone all’anno che muoiono sul lavoro”.

Lo sciopero

Landini ha evidenziato dal palco la crescente “domanda di futuro e di libertà”, affermando che la forza di questa e di altre manifestazioni sta nel “mettere al centro lavoro e persona”. Ha criticato la “logica dell’appalto” per le morti sul lavoro, esortando gli imprenditori a “cancellare i banditi che applicano contratti pirata e usano il lavoro nero”. Ha definito i tagli dell’Irpef senza restituzione del fiscal drag come “una truffa per i lavoratori”, evidenziando che questa legge di bilancio “rischia di creare danni”, poiché l’unica spesa pubblica in aumento è quella per comprare armi dagli Usa e finanziare Trump. Ha proposto “una legge di iniziativa popolare affinché la sanità pubblica sia un diritto di civiltà garantito”. Secondo Landini, la manovra è “sbagliata” e non fornisce risposte adeguate su salari, fisco e pensioni, ma anzi peggiora la situazione per i lavoratori, arrivando a essere “una truffa”. Se non verranno apportati cambiamenti, la Cgil preannuncia un nuovo sciopero generale, il quarto consecutivo contro la legge di Bilancio del governo Meloni.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere