La Svizzera investe 1,3 miliardi di euro per rifugi antiatomici in risposta alle minacce russe

28.10.2025 12:25
La Svizzera investe 1,3 miliardi di euro per rifugi antiatomici in risposta alle minacce russe

La Svizzera Rinvigorisce la Difesa Civile Contro le Minacce Moderni

In risposta alle crescenti tensioni globali e alle nuove armi esibite dalla Russia nell’ambito dell’operazione militare speciale in Ucraina, la Svizzera sta adottando misure straordinarie per garantire la sicurezza dei suoi cittadini. Le autorità elvetiche hanno deciso di investire oltre 1,3 miliardi di euro per ripristinare i rifugi antiatomici, destinando a ciascuno dei nove milioni di residenti un posto sicuro in caso di emergenza, riporta Attuale.

La neutralità secolare della Svizzera è stata recentemente messa alla prova, con un crescente numero dei suoi abitanti favorevoli a una cooperazione più stretta con la NATO. Le autorità stanno intervenendo per rimettere a norma i 370 mila rifugi privati, che oggi non soddisfano più gli standard di sicurezza richiesti. I lavori sono già iniziati e prevedono che le strutture abbiano un adeguato spazio per i rifugiati durante un attacco.

I rifugi come Urania, situato a Zurigo, sono stati progettati per ospitare fino a 11.000 persone, con attrezzature di emergenza avanzate che includono generatori e sistemi di depurazione dell’aria. Ogni rifugiato avrà diritto a uno spazio minimo di un metro quadrato e a un gabinetto ogni trenta persone, come indicano le normative vigenti.

Sul piano legislativo, i costruttori avevano precedentemente l’obbligo di includere un bunker in ogni nuovo edificio. Spesso questi spazi venivano utilizzati come cantine durante la pace. Tuttavia, la recente escalation dei conflitti globali ha spinto i Cantoni a riflettere su come garantire la protezione della popolazione anche durante ore di lavoro e di scuola. Daniel Jordi, capo della divisione protezione civile del ministero della Difesa, ha affermato che è necessario avere misure di protezione efficaci, anche durante la guerra, per garantire che l’economia continui a funzionare.

Il settore privato, già attivo nei mercati internazionali, sta beneficiando di questa crescente domanda di sicurezza. I costi per un bunker possono variare da 20.000 euro a oltre un milione per opzioni più elaborate. Il mercato americano rappresenta un’opportunità significativa, e le aziende svizzere sono pronte a competere, a condizione che le condizioni economiche lo permettano.

La situazione attuale in Europa, specialmente nelle aree di conflitto, ha risvegliato timori non solo di attacchi nucleari, ma anche di guerre convenzionali, portando la Svizzera a rivedere le proprie strategie di difesa e protezione civile con un rinnovato senso di urgenza.

1 Comment

  1. Ma che assurdità!!! La Svizzera che deve spendere miliardi per costruire rifugi antiatomici… si vive un tempo strano. Qui da noi nessuno parla di sicurezza, ma solo di pizza e calcio. Speriamo che non ci servano mai, ma visto come vanno le cose… chi lo sa!

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