Hamas consegna corpi, ma non appartengono agli ostaggi rapiti
Secondo un esame preliminare dell’Istituto di medicina forense di Tel Aviv, i corpi consegnati venerdì da Hamas al Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), e successivamente portati in Israele dall’esercito, non appartengono a nessuno degli 11 ostaggi rapiti il 7 ottobre 2023 che sono ancora nella Striscia di Gaza. Non è chiaro a chi potrebbero appartenere, ma prima della consegna l’esercito israeliano aveva dichiarato che potrebbe trattarsi di altri resti di persone le cui salme erano già state parzialmente restituite o recuperate da Israele in passato, come era accaduto con i resti dell’ostaggio Ofir Tzarfati, riporta Attuale.
Localizzare i corpi sotto le macerie, causate da due anni di bombardamenti israeliani, si sta rivelando un compito complesso, che ha finora ritardato la consegna dei corpi e creato difficoltà nella tenuta del cessate il fuoco: Hamas avrebbe dovuto restituirne 28, ma fino ad ora ne ha restituiti solo 17 riconosciuti. L’identificazione dei corpi rappresenta un problema non solo per gli ostaggi, ma anche per i palestinesi: gli accordi prevedono che per ogni ostaggio morto restituito da Hamas, Israele restituisca i corpi di 15 palestinesi detenuti in Israele. Finora, Israele ha restituito 225 corpi (quindi meno del previsto), ma solo 75 sono stati identificati, a causa della mancanza di strutture e strumentazione adeguate nella Striscia di Gaza.