Arresto di Almasri a Tripoli: dall’imprenditore di polli al torturatore di migranti

06.11.2025 13:05
Arresto di Almasri a Tripoli: dall'imprenditore di polli al torturatore di migranti

Arresto di Osama Almasri: la fine del potere delle milizie a Tripoli

Osama Almasri, ex leader delle milizie islamiche a Tripoli, è stato arrestato, segnando un’importante svolta nel tentativo del premier Abdulhamid Dbeibah di ripristinare il controllo dello stato sulle milizie nel paese. Questo arresto avviene nel contesto di un clima di crescente tensione e crescente rivalità tra le fazioni locali, riporta Attuale.

Almasri, un tempo commerciante di polli, ha scalato rapidamente le gerarchie delle milizie dopo la caduta di Gheddafi, diventando noto per torture e abusi contro i migranti nelle prigioni sotto il suo controllo. È stato ricercato dal Tribunale penale internazionale per le sue attività criminali. La sua cattura avviene dopo che, negli ultimi anni, ha mantenuto un’influenza considerevole grazie al controllo su infrastrutture chiave come l’aeroporto e il porto marittimo di Tripoli.

Recenti rapporti indicano che Almasri è attualmente detenuto dalla polizia sotto il controllo del procuratore generale Al Siddiq al Souri. Questo sviluppo è visto come un passo cruciale per Dbeibah nella lotta contro le milizie che un tempo erano alleate nel contrastare le forze di Khalifa Haftar, leader delle forze armate della Cirenaica, giungendo a un apparente accordo di pacificazione nonostante le rivalità storiche.

Dopo aver compiuto una serie di manovre politiche per consolidare il potere, Dbeibah ha avviato un processo di ridimensionamento delle milizie, inclusa la Rada, la milizia di Almasri, per riportare stabilità a Tripoli. Questo processo è stato ulteriormente complicato dalla morte del comandante al Kikli, provocando brevi periodi di instabilità e casi di quasi guerra civile tra le milizie nel maggio e giugno del 2025.

Nonostante il consolidamento del potere da parte di Dbeibah e l’accordo con altre fazioni, Almasri rappresenta ancora una forza significativa. Le sue alleanze precedenti, incluso l’appoggio dei turchi, complicano ulteriormente la situazione, con il governo di Ankara che ora cerca di ottenere contratti economici cruciali in competizione con l’Italia.

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