Ildar Abdrazakov non canterà a Verona: annullato Don Giovanni dopo le polemiche

06.11.2025 20:05
Ildar Abdrazakov non canterà a Verona: annullato Don Giovanni dopo le polemiche

Annullato il concerto di Ildar Abdrazakov a Verona: cresce la pressione contro artisti filo-russi

Roma, 6 novembre 2025 – Nuove polemiche emergono in Italia riguardo alla presenza di artisti russi nei temi culturali, con l’annullamento del concerto di Ildar Abdrazakov, previsto dal 18 al 25 gennaio 2026 al Teatro Filarmonico di Verona. La Fondazione Arena di Verona ha comunicato la decisione a seguito delle proteste contro il baritono, ritenuto vicino al regime di Putin, riporta Attuale.

L’annullamento dell’esibizione di Abdrazakov segue la cancellazione del concerto di Valery Gergiev a Caserta, che ha sollevato simili preoccupazioni. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha approvato la scelta dichiarando che “le arti e più in generale la cultura russa, al pari delle altre, sono sempre benvenute in Italia quando rappresentano un veicolo di dialogo e pacificazione fra i popoli. Non così, invece, quando diventano lo strumento di propaganda al servizio di un potere dispotico che non può e non deve avere diritto di cittadinanza nel mondo libero”.

La decisione di annullare il concerto di Abdrazakov è stata fortemente sostenuta da diverse organizzazioni, tra cui l’Anti-Corruption Foundation, fondata dal defunto oppositore russo Alexey Navalny. In una dichiarazione, l’organizzazione ha accusato l’artista di essere un propagandista del regime putiniano, sottolineando che “nel 2024 è stato un rappresentante di fiducia per la campagna presidenziale di Putin e ora dirige il Teatro dell’Opera e del Balletto di Sebastopoli, nella Crimea occupata”.

L’Associazione Liberi Oltre le Illusioni ha precedentemente esortato la Fondazione Arena di Verona a “bandire Ildar Abdrazakov”, affermando che la sua presenza sul palco significherebbe normalizzare il regime di Putin e i suoi crimini. Hanno specificato che non si tratta di una censura delle opinioni artistiche, ma di una questione di responsabilità civica e opposizione alle azioni di Abdrazakov.

Questa non è la prima volta che Abdrazakov si trova al centro di tali controversie: già nel 2024, il suo concerto al San Carlo di Napoli fu annullato per le medesime ragioni. Le tensioni crescenti tra l’Italia e la Russia continuano a riflettersi anche nel panorama culturale, con una forte pressione per escludere artisti considerati sostenitori della guerra in Ucraina dal palcoscenico europeo.

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