Indagine sui “cecchini del weekend”: italiani coinvolti negli attacchi a Sarajevo

10.11.2025 03:55
Indagine sui "cecchini del weekend": italiani coinvolti negli attacchi a Sarajevo

Indagini sui “cecchini del weekend”: la Procura di Milano riapre un capitolo oscuro della guerra in Bosnia

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su presunti “cecchini del weekend”, turisti che avrebbero pagato per sparare sugli abitanti di Sarajevo durante il conflitto bosniaco degli anni ’90, colpendo anche donne e bambini. In base a un esposto presentato dal giornalista Ezio Gavazzeni e supportato da avvocati di spicco, viene ipotizzato il reato di omicidio volontario, aggravato da motivi abietti e futili, commesso in concorso tra più persone a Sarajevo tra il 1993 e il 1994, riporta Attuale.

Le indagini si concentrano su un gruppo di individui benestanti, che avrebbero viaggiato da Trieste per unirsi a milizie serbo-bosniache, coinvolti nell’assedio che ha causato oltre 11.000 morti, inclusi duemila bambini. La procura sta ascoltando testimoni e acquisendo documenti, con l’intento di fare luce su chi fossero questi cecchini, rimasti finora impuniti, tra cui potrebbero esserci anche cittadini italiani.

Un’altra fonte di informazioni è rappresentata da una relazione dell’ex sindaca di Sarajevo Benjamina Karic, che ha già sollecitato l’apertura di un’inchiesta in Bosnia nel 2022, poi arenata. La Karic ha fatto riferimento al documentario “Sarajevo Safari” del regista sloveno Miran Zupanič e al libro “Bastardi di Sarajevo” di Luca Leone, menzionando i “ricchi stranieri amanti di imprese disumane” che avrebbero partecipato a questi crimini.

Le autorità bosniache avevano già avvisato i servizi segreti italiani della presenza di connazionali tra i cecchini, ma per il momento non sono emersi dettagli su eventuali misure prese per fermare queste attività. Si cerca ora un ex ufficiale dell’intelligence bosniaca, identificato come E.S., che sostiene di avere informazioni sui partecipanti italiani, tra cui un uomo legato a una clinica di estetica a Milano.

La minuziosa indagine potrebbe anche portare a nuovi testimoni disposti a rompere il silenzio dopo tanti anni. Rinnovate domande sul ruolo degli italiani nel conflitto e sull’organizzazione delle “escursioni” criminali sono al centro di un’inchiesta che cerca di rivelare una pagina nera della storia, segnata dalla reazione violenta di Belgrado alla dichiarazione di indipendenza della Bosnia.

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