Trump concede la grazia a Giuliani e 76 sostenitori dopo l’assalto al Congresso

10.11.2025 17:35
Trump concede la grazia a Giuliani e 76 sostenitori dopo l'assalto al Congresso

Donald Trump concede la grazia a 77 alleati, ma si esclude dai benefici

In un atto controverso, Donald Trump ha concesso la grazia a 77 persone, tra cui alcuni dei suoi principali alleati, come l’ex avvocato Rudolph Giuliani e l’ex capo dello staff Mark Meadows, accusati di tentativi di sovvertire le elezioni del 2020 e dell’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. La notizia è stata divulgata su X dal procuratore per la grazia del Dipartimento di Giustizia, Ed Martin, noto come “zar della clemenza”, che ha condiviso i nomi dei beneficiari, tra cui l’ex avvocato del presidente Sidney Powell. La grazia per Meadows è definita “totale, completa e incondizionata”, riporta Attuale.

Il documento di grazia si applica ad azioni legate alle elezioni presidenziali del 2020 e a “tentativi di denunciare brogli elettorali”. Tuttavia, Trump ha chiarito che “questa grazia non si applica al Presidente degli Stati Uniti”, nonostante avesse precedentemente sostenuto di avere il potere di auto-graziarsi per crimini federali.

Le persone graziate erano coinvolte in liste alternative di votanti in stati chiave vinti da Joe Biden, come Georgia, Arizona, Nevada, Wisconsin e Michigan. L’operazione mirava a presentare falsi elettori al Congresso per tentare di mantenere il repubblicano al potere.

Trump ha definito la misura come un atto per porre fine a quella che ha descritto come “una grave ingiustizia nazionale” e per contribuire a un processo di riconciliazione. Sebbene la maggior parte dei graziati non sia mai stata formalmente accusata a livello federale, il provvedimento ha un valore simbolico significativo e potrebbe ostacolare eventuali azioni legali future da parte di amministrazioni successive.

Gli atti di clemenza presidenziali costituiscono un potere che consente di concedere amnistia per reati federali. Tradizionalmente, sono stati utilizzati per motivi umanitari o politici, e talvolta hanno suscitato polemiche quando il loro uso è apparso connesso a interessi personali.

La decisione di Trump riapre il dibattito sulla legalità e l’etica della grazia, sollevando preoccupazioni sulle conseguenze a lungo termine per la democrazia americana. Critici avvertono che tali provvedimenti potrebbero proteggere individui coinvolti in dinamiche anticostituzionali, complicando futuri procedimenti giudiziari.

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