Debordo di 75 Deputati Britannici per la Liberazione dei Pinguini Gentoo in un Acquario di Londra
Un gruppo di 75 deputati britannici ha inviato una lettera alla ministra dell’Ambiente Emma Reynolds, chiedendo la liberazione di 15 pinguini Gentoo, specie originaria dell’Antartide, attualmente ospitati nell’acquario Sea Life di Londra, un’importante attrazione turistica. I deputati, guidati dal laburista David Taylor, hanno criticato aspramente le condizioni in cui vivono i pinguini, descrivendo il loro habitat come un’area chiusa, priva di luce naturale e con un insufficiente ricambio d’aria, oggetto di una definizione ritenuta “anti britannica”, e hanno sollecitato il trasferimento degli animali in una struttura più adeguata che possa replicare il loro habitat naturale, riporta Attuale.
Il dibattito sulle condizioni dei pinguini dell’acquario Sea Life è in corso da diverse settimane, ma la recente escalation della polemica è meno chiara. L’associazione animalista Freedom For Animals aveva lanciato la campagna Free The Fifteen nel gennaio del 2024, suggerendo che la questione fosse stata sollevata già quasi due anni fa. I pinguini Gentoo sono residenti dell’acquario dal 2011.
Nelle scorse settimane, diversi gruppi per i diritti degli animali si sono uniti alle proteste, parte delle quali si sono svolte davanti all’acquario, descrivendo lo spazio di vita come un “seminterrato” angusto dotato di una piscina di profondità limitata. Questi gruppi hanno esercitato pressione sui parlamentari, portandoli a firmare la lettera al governo. Stando a un sondaggio recente dell’istituto More in Common, il 42% dei visitatori dell’acquario considera inaccettabili le condizioni di vita dei pinguini.
La società Merlin Entertainments, proprietaria dell’acquario, ha respinto le accuse in una nota, sostenendo che l’area denominata Penguin Point è progettata per replicare accuratamente l’ambiente naturale dei Gentoo. Hanno inoltre precisato che l’area non si trova nel seminterrato, bensì al piano terra, e che i pinguini sono seguiti quotidianamente da biologi marini e veterinari che monitorano il loro stato di salute.
Attualmente, il governo non ha ancora fornito una risposta ufficiale alla lettera dei deputati né ha espresso una posizione sulla questione.