Gisella Cardia, la “veggente di Trevignano”, rinviata a giudizio per truffa aggravata

12.11.2025 08:25
Gisella Cardia, la “veggente di Trevignano”, rinviata a giudizio per truffa aggravata

Rinviata a giudizio la veggente di Trevignano per truffa aggravata

Gisella Cardia, nota come la “veggente di Trevignano”, è stata rinviata a giudizio insieme al marito, accusata di truffa aggravata. Dal 2016, Cardia, il cui vero nome è Maria Giuseppa Scarpulla, sostiene di ricevere messaggi dalla Madonna, riuscendo a creare un culto attorno a sé e a una statua della Madonna a Trevignano, nella provincia di Roma. Secondo l’accusa, i due coniugi avrebbero ottenuto con inganno circa 300mila euro dai fedeli, facendo credere in apparizioni e miracoli, come il pianto di sangue della statua, che è stato rivelato essere un sangue umano, e predicendo catastrofi future dalle quali i seguaci avrebbero potuto salvarsi grazie alla fede, riporta Attuale.

Il culto di Trevignano ha guadagnato un seguito notevole, sebbene non sia riconosciuto dalla Chiesa cattolica, che ha dichiarato Cardia inattendibile, e non sia accettato da altre istituzioni religiose. I denari raccolti dai fedeli sarebbero stati utilizzati per acquistare terreni dove si trova la statua e altri terreni agricoli nella zona, così come per pagare ristrutturazioni nella loro abitazione e per l’acquisto di un’auto dal valore di 37mila euro.

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