Fedez e Marra denunciano tentativo di intimidazione: “Due falsi poliziotti ci cercavano”

12.11.2025 23:45
Fedez e Marra denunciano tentativo di intimidazione: “Due falsi poliziotti ci cercavano”

Milano, 12 novembre 2025 – “Noi andiamo avanti, non ci facciamo intimidire”. È alle 22 quando sul canale YouTube e sul profilo Instagram di “Pulp Podcast”, il podcast condotto da Mr Marra e Fedez, compare un video dal titolo preoccupante “Ci è accaduto un fatto allarmante”, riporta Attuale.

I due “poliziotti in borghese”

In un filmato di 13 minuti, Marra e Fedez raccontano di un tentativo di intimidazione subito nei giorni scorsi. “Il 5 novembre, due individui che si sono presentati come poliziotti in borghese, hanno mostrato un tesserino al portinaio dello stabile, recandosi alla portineria dell’ufficio della mia società, Doom,” spiega Fedez. “Hanno cominciato a fare domande riguardo al Pulp Podcast, chiedendo se registrassimo lì, gli orari delle registrazioni e quando io sarei stato presente. Fortunatamente, il portinaio, sentendosi in una situazione irregolare, non ha fornito informazioni a questi due.” I tesserini non sono stati verificati e il portiere, pur invitando i due a entrare, ha visto come questi si siano allontanati senza approfondire le domande.

L’esposto in Procura

Di fronte a questa situazione, i conduttori hanno deciso di presentare un esposto in Procura a Milano, non potendo procedere con una denuncia formale. “Ci sono telecamere e le immagini sono state inviate a chi di dovere,” afferma Marra. “Questa situazione mi ha agitato,” aggiunge Fedez, “soprattutto perché non conosciamo l’identità di questi individui. Questo evento potrebbe avere un fondo intimidatorio. Se ricevi una minaccia, devi farlo sapere a quante più persone possibile, per proteggerti da eventuali ritorsioni.”

Il questore: “Non siamo stati noi”

Il giornalista Tommaso Ricciardelli ha ricordato che l’episodio è avvenuto due giorni dopo la pubblicazione della puntata del podcast dedicata all’inchiesta Hydra in Lombardia. “Ho contattato il questore Bruno Megale per avere chiarimenti e mi ha risposto che non era a conoscenza di nessuna attività in questo senso, affermando che la polizia non era stata inviata lì. ‘Le assicuro che non siamo stati noi; se fossimo stati noi, l’avreste saputo, perché saremmo arrivati con un mandato’.”

“Non ci fermate”

“Non ci comportiamo da vittime, andiamo avanti con il nostro lavoro – chiarisce in video Mr Marra –. Non è la prima volta che subiamo pressioni, ma è la prima volta che viviamo un episodio dai contorni ambigui. Ci sono preoccupazioni ma non possiamo vivere nella paura; questo non cambierà il nostro contenuto. Non è il metodo giusto per fermarci.”

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere