La svizzera cerca di ottenere la riduzione dei dazi da trump attraverso la diplomazia e regali costosi

13.11.2025 09:45
La svizzera cerca di ottenere la riduzione dei dazi da trump attraverso la diplomazia e regali costosi

Riapertura dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Svizzera sui dazi doganali

Nei giorni scorsi l’amministrazione statunitense del presidente Donald Trump ha avviato nuovi negoziati con la Svizzera, mirando a ridurre i dazi attualmente fissati al 39 per cento, portandoli al 15 per cento, simile a quelli applicati dall’Unione Europea. Secondo varie fonti, un accordo potrebbe essere annunciato tra giovedì e venerdì, evidenziando l’importanza di questo passo per il mercato svizzero, cui i dazi attuali stanno causando gravi conseguenze economiche. La situazione attuale mette a rischio migliaia di posti di lavoro e mette in crisi settori produttivi di rilievo, riporta Attuale.

Il ripristino dei negoziati e l’eventualità di un nuovo accordo rappresentano il risultato di un intenso lavoro diplomatico condotto dal governo svizzero e da imprenditori influenti, volto a persuadere Trump. Si segnala che la pressione da parte di leader globali e imprese svizzere sta finalmente portando a frutti visibili.

In aggiunta agli aspetti economici, l’elevato livello dei dazi ha suscitato polemiche politiche in Svizzera. Karin Keller-Sutter, presidente federale, è stata criticata per la gestione dei rapporti con Trump, specialmente dopo che un tentativo di contraddire il presidente durante una telefonata estiva sembrava aver aggravato le tensioni. Ciò ha portato a un mantenimento dei dazi altissimi, a scapito dell’economia svizzera.

Con un cambio di strategia, il governo svizzero ha deciso di adottare un approccio più lusinghiero. Recentemente, una delegazione di imprenditori svizzeri, tra cui Jean-Frederic Dufour, CEO di Rolex, e Johann Rupert, presidente di Richemont, ha visitato la Casa Bianca. Sebbene non sia chiaro se abbiano discusso formalmente di questioni commerciali, a quanto pare hanno presentato regali costosi al presidente, inclusi un lingotto d’oro e un esclusivo orologio Rolex da tavolo. Quest’ultimo ha destato l’interesse di Trump, apparendo anche sulla sua scrivania in diverse occasioni successive.

Subito dopo l’incontro, Trump ha dichiarato: «Non ho fissato nessun numero per i dazi, ma stiamo lavorando a un modo per aiutare la Svizzera». La legge statunitense richiede che il presidente dichiari tutti i regali ricevuti, limitando i regali personali a un valore massimo di 480 dollari, altrimenti divengono proprietà del governo. In passato, Trump è stato accusato di non aver dichiarato un certo numero di regali durante il suo primo mandato, mantenendo alcuni per uso personale.

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