La Cina investe nella ricerca per la longevità: start-up e promesse di vita eterna
In Cina, numerose start-up e centri di ricerca stanno nascendo con l’obiettivo audace di “superare i limiti della natura” e rendere possibile vivere fino a 150 anni. Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di interesse crescente per la medicina anti-invecchiamento, come riportato Attuale.
Il concetto di longevità ha radici profonde nella cultura cinese, risalenti a figure storiche come il Primo Imperatore Qin Shi Huangdi, che cercò l’immortalità tramite metodi alchemici. Oggi, l’aspettativa di vita in Cina si aggira attorno ai 79 anni, molto inferiore rispetto ai 85 anni del Giappone, e non sorprende che le aziende cinesi stiano cercando di attrarre investimenti in questo settore.
Tra le società pionieristiche, si distingue Lonvi Biosciences di Shenzhen, che pubblicizza “pillole della longevità” ricavate da semi d’uva. Lyu Qinghua, il direttore tecnologico della start-up, afferma: “Vivere fino a 150 anni è del tutto realistico” e prevede un futuro in cui i progressi della biotecnologia permetteranno di superare le attuali limitazioni della vita umana.
Lonvi sta studiando la procyanidina C1, una molecola che nei test su ratti ha dimostrato di influenzare le cellule invecchianti e promuovere la rigenerazione. Tuttavia, la scienza dell’invecchiamento rimane una strada incerta, con i risultati sugli animali che non sempre si traducono in successi sugli esseri umani. “Entro 5 o 10 anni, nessuno si ammalerà più di cancro” afferma Lyu, lanciando una previsione audace.
Ma Lonvi non è l’unica nel panorama cinese. SuperiorMed, con sede a Chengdu, ha inaugurato un “ospedale della longevità” e promuove esperienze in lussuose “isole dell’immortalità”, dove i clienti possono sottoporsi a trattamenti di medicina preventiva per cifre considerevoli. Immortal Dragons, con sede a Singapore, si occupa di ricerche su crioconservazione e biotecnologie avanzate.
Il mercato della longevità è in espansione, grazie a un crescente interesse da parte della popolazione per integratori alimentari e trattamenti anti-invecchiamento. “Molti cinesi desiderano investire nella propria longevità,” afferma Gan Yu, fondatore di Time Pie di Shanghai, sottolineando come il paesaggio di questo settore stia cambiando radicalmente.
La diversificazione dei prodotti sul mercato include creme, pozioni antiage e persino trattamenti estremi come camere criogeniche. Tuttavia, la domanda rimane: questi prodotti sono realmente efficaci? Finora, l’efficacia di molte di queste innovazioni non è stata dimostrata e rimane da vedere se si tratta semplicemente di fantasie di marketing o di reali scoperte scientifiche.
In un contesto storico, Qin Shi Huangdi, pur avendo cercato l’immortalità tramite rimedi sbagliati come il mercurio, morì a soli 49 anni. La storia continua a mostrarsi cauta nei confronti delle promesse e dei sogni di immortalità, richiamando l’attenzione sulla naturalezza del ciclo della vita.