La Russa jr offre 25.000 euro per fermare il caso di revenge porn e cerca giustizia riparativa

14.11.2025 07:05
La Russa jr offre 25.000 euro per fermare il caso di revenge porn e cerca giustizia riparativa

Giustizia riparativa per caso di revenge porn legato a La Russa

Un risarcimento di venticinquemila euro è stato offerto dalla difesa di Leonardo Apache La Russa per ottenere la remissione della querela da parte della ragazza di 24 anni, vittima di revenge porn. L’offerta è stata proposta con l’intento di “far cessare ogni sofferenza, per entrambi”, riporta Attuale.

Il caso risale alla notte tra il 18 e il 19 maggio 2023, quando la giovane denunciò La Russa e l’amico Tommaso Gilardoni per violenza sessuale; tuttavia, l’accusa è stata poi archiviata dal gip su richiesta della Procura.

Durante quella notte, un video esplicito che ritraeva la ragazza è stato girato e successivamente inoltrato da Leonardo Apache all’amico, il tutto secondo i pubblici ministeri, avvenuto senza il consenso della ragazza.

L’avvocato della vittima, Stefano Benvenuto, ha tuttavia rifiutato l’offerta, affermando: “Non è congrua, un caso del genere impone un risarcimento totale per il danno esistenziale, relazionale, privato, nonché per la lesione di diritti costituzionali”.

Nel corso dell’udienza preliminare, La Russa jr ha manifestato la volontà di intraprendere un percorso di giustizia riparativa. “Anche se ci sarebbero gli estremi per un’assoluzione, cerchiamo di farci carico di una vicenda che riguarda persone giovani”, ha dichiarato l’avvocato di La Russa jr, Vinicio Nardo.

Se accettato, questo percorso durerà sei mesi e comporterebbe la sospensione del procedimento penale e l’estinzione del reato.

La prossima udienza, fissata per il 17 dicembre, vedrà la giudice Maria Beatrice Parati decidere se ritenere congrua la cifra del risarcimento e se affiancare il percorso di giustizia riparativa.

In alternativa, si procederà lasciando ai difensori la possibilità di optare per riti alternativi. Nel frattempo, Gilardoni, che avrebbe inoltrato un video di quella notte a un terzo soggetto, ha scelto il rito abbreviato e attende la sentenza nella medesima data.

Jessica Muller Castagliuolo.

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