Dopo l’annullamento del viaggio negli Usa e il blitz a Berlino per il Gruppo dei cinque, il ministro della Difesa ha risposto ai dubbi del vicepremier: «Ucraini corrotti vadano in galera, ma insieme ai russi», riporta Attuale.
Il dibattito sul dodicesimo pacchetto di armi per Kiev si è trasformato in una battaglia dai toni accesi all’interno del governo italiano. Sotto l’attenzione dell’indagine sulla corruzione nel settore energetico, che ha portato a dimissioni tra i ministri, il leader della Lega Matteo Salvini ha ribadito la sua netta opposizione a una nuova fornitura di armi per l’Ucraina. «Non vorrei che con quei soldi dei lavoratori, dei pensionati italiani si andasse a alimentare ulteriore corruzione», ha affermato. In risposta, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribattuto: «Gli americani e gli inglesi sbarcati in Sicilia non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia».
I dubbi di Salvini: «Armi a Kiev per riconquistare i territori? Ingenuo»
Il tema Ucraina si è rivelato un nervo scoperto per la maggioranza, evidenziando i dissidi interni tra i vari partiti politici. Non è un caso che il viaggio di Crosetto negli Stati Uniti sia stato annullato all’ultimo momento, costringendolo a recarsi a Berlino per la riunione del Gruppo dei cinque con Germania, Francia, Polonia e Gran Bretagna. Salvini ha dichiarato: «Mi sembra che stiano emergendo gli scandali legati alla corruzione che coinvolgono il governo ucraino, quindi non vorrei che con quei soldi dei lavoratori, dei pensionati italiani si andasse ad alimentare ulteriore corruzione. La via di soluzione è quella indicata dal Santo Padre, da Trump. Dialogo, mettere intorno a un tavolo Zelensky e Putin e far tacere le armi». Ha aggiunto: «Non penso che l’invio di altre armi risolverà nulla, quello che sta accadendo nelle ultime ore, con le avanzate delle truppe russe, ci dice che è interesse di tutti, in primis dell’Ucraina, fermare la guerra. Pensare che mandare armi in Ucraina significa che l’Ucraina possa riconquistare i terreni perduti è ingenuo quanto meno».
La risposta piccata di Crosetto: «Ucraini corrotti in galera, ma insieme ai russi»
Rispondendo da Berlino, Crosetto ha criticato duramente Salvini: «Capisco le preoccupazioni di Matteo Salvini, ma io non giudico un paese per due corrotti; esattamente come gli americani e gli inglesi sbarcati in Sicilia non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia, ma sono venuti ad aiutare gli altri italiani, quelli onesti. Esattamente quello che facciamo noi in Ucraina, cerchiamo di aiutare i civili che subiscono il 93% degli attacchi russi. E ci auguriamo che i delinquenti ucraini siano messi in galera, insieme ai russi possibilmente». Il ministro ha aggiunto che è stata affrontata la questione della corruzione con il ministro della Difesa ucraino, sottolineando che la corruzione deve essere combattuta per evitare che la controinformazione russa sfrutti la situazione per influenzare l’opinione pubblica nell’Occidente. L’arresto dei presunti responsabili, ha concluso, dimostra che l’Ucraina ha gli anticorpi necessari per combatterla.