L’Ucraina si prepara a un inverno critico a causa degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche

17.11.2025 10:35
L'Ucraina si prepara a un inverno critico a causa degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche

Inverno difficile per l’Ucraina: attacchi russi colpiscono infrastrutture energetiche

Il governo ucraino si sta preparando a quello che potrebbe essere l’inverno più pesante dall’inizio della guerra nel 2022. Gli attacchi aerei russi non si limitano solo alla rete elettrica, causando blackout frequenti ed estesi, ma colpiscono anche le strutture di produzione e di trasporto del gas, fondamentali per il riscaldamento degli abitanti, riporta Attuale.

L’azienda statale del gas Naftogaz ha riferito che le sue infrastrutture sono state attaccate nove volte dall’inizio di ottobre, vanificando le riparazioni effettuate durante l’estate e compromettendo oltre il 60% della capacità nazionale di produzione di gas.

Il gas risulta una risorsa energetica cruciale in Ucraina, utilizzato dall’80% delle famiglie per cucinare e riscaldare le case. Già diverse città hanno sperimentato interruzioni temporanee delle forniture. L’uso di stufe elettriche non è un’alternativa praticabile a causa dei prolungati blackout che interessano una media di 8-16 ore al giorno nelle regioni ucraine, compresa Kiev.

Gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche si sommano ai bombardamenti su aree residenziali, aggravando le condizioni di vita degli ucraini in vista di una stagione invernale con temperature che possono scendere fino a meno 20 gradi. Queste azioni mirano a danneggiare ulteriormente l’economia del paese, già in crisi dopo quasi quattro anni di conflitto.

In particolare, i bombardamenti delle infrastrutture di produzione, stoccaggio o trasporto del gas sono una novità rispetto agli attacchi mirati in passato, avvenuti con una portata mai vista prima del 2025. Questo cambiamento di strategia sembra essere dovuto alla cessazione dell’accordo sul gas russo, non rinnovato alla fine del 2024.

Precedentemente, i bombardamenti delle reti di gasdotti avrebbero provocato perdite economiche per la Russia; nel 2025, questo fattore si è attenuato, e già tra febbraio e marzo sono iniziati attacchi contro la rete ucraina del gas. Tuttavia, la popolazione non ha subito significativi disagi in quel periodo, essendo una stagione non critica per il riscaldamento.

Secondo il ministro dell’Interno ucraino, Ihor Klymenko, è facile per le forze russe pianificare attacchi mirati poiché la maggior parte delle infrastrutture energetiche è di origine sovietica. “È già chiaro che quest’inverno sarà molto più duro di tutti i precedenti”, ha dichiarato l’ex ministra dell’Energia, Olga Bohuslavets.

Negli ultimi tre inverni, le autorità si sono concentrate sulle riparazioni della rete elettrica, già danneggiata. A ottobre, il governo ha stimato che la produzione nazionale di energia sarà di 17,6 GW, meno della metà dei 38 GW registrati prima della guerra. Il consumo in inverno raggiunge tipicamente i 18 GW, e le aziende energetiche ucraine non sono certe di riuscire a soddisfare la domanda.

In preparazione per l’inverno, l’Ucraina sta aumentando notevolmente le importazioni di gas, una misura costosa in un momento già difficile per le finanze del governo. Nei primi sei mesi del 2025, le importazioni sono aumentate di 19 volte rispetto all’anno precedente. Recentemente, l’Ucraina ha raggiunto un accordo con la Grecia per importare gas naturale liquefatto statunitense attraverso i suoi porti.

Naftogaz ha stimato che avrà bisogno di 4,4 miliardi di metri cubi di gas per affrontare l’inverno, oltre ai 13 miliardi già stoccati, per una spesa prevista di 1,7 miliardi di euro. Sebbene due terzi di questa somma siano coperti, anche grazie a prestiti europei, gli attacchi russi potrebbero mettere a rischio una parte di queste risorse se continueranno a colpire le infrastrutture di pompaggio e trasporto del gas.

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