Il presunto piano del Quirinale per fermare Giorgia Meloni: Garofani parla di chiacchierata informale

19.11.2025 13:28
Il presunto piano del Quirinale per fermare Giorgia Meloni: Garofani parla di chiacchierata informale

La crisi politica in Italia si intensifica dopo le dichiarazioni di Francesco Saverio Garofani, consigliere del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha confermato la propria posizione su un presunto piano per minare il governo della premier Giorgia Meloni. Le sue parole, riportate nel Corriere della Sera, hanno scatenato una forte reazione da parte di Fratelli d’Italia, il partito di Meloni, con la leader che esprime la sua amarezza e richiede una smentita formale, riporta Attuale.

Garofani ha descritto le sue affermazioni come «una chiacchierata in libertà tra amici», negando di aver rilasciato dichiarazioni inappropriate. Tuttavia, in un articolo su La Verità, il giornalista Maurizio Belpietro ha rivelato che Garofani avrebbe suggerito la necessità di «un provvidenziale scossone» per affrontare il centrodestra, auspicando una crisi finanziaria simile a quella vissuta nei tempi di Berlusconi. Questo ha innescato tensioni all’interno di Fratelli d’Italia, che ha visto nelle parole di Garofani un attacco diretto al governo.

Il presunto piano del Quirinale per fermare Giorgia Meloni

La questione ha riaperto vecchie ferite tra Palazzo Chigi e il Quirinale, con i membri di Fratelli d’Italia che hanno fatto riferimento a precedenti attriti tra Meloni e Mattarella. I deputati e i senatori del partito hanno espresso preoccupazione per le potenziali ripercussioni delle dichiarazioni di Garofani, con molti che temono un clima di ostilità mascherata da parte delle istituzioni.

L’attacco di FdI a Francesco Garofani

Meloni ha richiesto chiarimenti sul ruolo di Garofani, insistendo che le sue parole richiedevano una smentita che non è mai arrivata. Voci di un presunto audio in possesso di Belpietro hanno ulteriormente complicato la situazione, alimentando le tensioni all’interno del partito. Il clima di incertezza e sospetto sembra prevalere, con Meloni e i suoi alleati che temono un potenziale complotto ai loro danni.

Mattarella e Garofani

Il legame tra Mattarella e Garofani risale al 1992, quando lavoravano insieme al Popolo. Garofani è stato portato al Quirinale nel 2018 e nel 2021 è stato nominato consigliere per gli Affari del Consiglio supremo di Difesa, un ruolo che ha già suscitato critiche da parte di Fratelli d’Italia. A 63 anni, Garofani vanta una carriera politica significativa, avendo ricoperto precedenti cariche e scrivendo su figure storiche italiane come Aldo Moro.

Le parole di Garofani

In un’intervista, Garofani ha rivelato che Mattarella lo ha rassicurato in momenti difficili e ha sottolineato il suo rispetto per le istituzioni. Tuttavia, sembra che il suo passaggio a ruoli più pubblici abbia attirato critiche e attacchi specie da esponenti politici di destra. La sua storia al servizio di Mattarella è segnata da un contrasto crescente con l’attuale governo di Meloni.

Lo «stupore» del Quirinale

Il Quirinale ha espresso «stupore» per le recenti polemiche, rivelando una mancanza di comunicazione diretta con la premier che potrebbe aver aggravato la situazione. Mattarella teme che Meloni possa aver tentato di utilizzare la situazione per giustificare un clima di sfiducia nei confronti delle istituzioni. La tensione cresce mentre i membri di Fratelli d’Italia avvertono di «strani movimenti» all’interno del governo.

Parlare a vanvera

Meloni ha tentato di smorzare le tensioni commentando che in politica si incontrano sempre persone che parlano a vanvera, mentre si domanda se ci siano forze interne al Quirinale desiderose di ostacolare la sua leadership. Il clima di ansia sembra aumentare, creando una situazione precaria non solo per il governo ma per l’istituzione stessa. L’auspicio di Meloni è che la verità emerga e stabilisca un clima di fiducia tra le varie istituzioni italiane.

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