Andrea Sempio: “Vivo come se fossi ai domiciliari” dopo l’inchiesta per omicidio a Garlasco

20.11.2025 06:45
Andrea Sempio: "Vivo come se fossi ai domiciliari" dopo l'inchiesta per omicidio a Garlasco

Nuove rivelazioni nel caso di Chiara Poggi: Andrea Sempio parla della sua situazione attuale

“Un po’ sì non posso negarlo, sì ormai è una cosa che periodicamente ricapita, ci ricadi dentro e tutto, quindi sì, capisco che un certo accanimento c’è, spero in buona fede ma…”. Queste le parole di Andrea Sempio, intervistato da Bruno Vespa a 5 Minuti su Rai 1, riguardo alla sua condizione attuale come unico indagato per omicidio in concorso nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco, nel Pavese, il 13 agosto del 2007, riporta Attuale.

Nel corso dell’intervista, Sempio ha descritto il suo stato attuale, affermando: “Io al momento non ho una vita. Sono tornato a vivere nella cameretta in cui stavo una volta e a quasi 40 anni sono chiuso lì, non posso far niente, è come essere ai domiciliari”. La sua testimonianza evidenzia il pesante impatto emotivo e sociale che l’indagine ha avuto su di lui, rendendo il suo vissuto quotidiano estremamente difficile.

In merito alla presunta corruzione legata all’archiviazione di un suo precedente procedimento a Pavia, Sempio ha chiarito che si trattava di un semplice appunto del padre. “Era semplicemente un appunto su quanto costava ritirare le carte dell’archiviazione, per quello ‘20.30 euro’”. Ha inoltre sottolineato che erano state trovate annotazioni riguardanti spese molto superiori, esemplificando ulteriormente l’evidente distorsione attribuita al suo caso.

Le dichiarazioni di Sempio giungono in un momento delicato per le indagini, che continuano a suscitare attenzione e dibattito pubblico. La questione della giustizia italiana e dei suoi processi è sempre più al centro di discussioni, sollevando interrogativi sia sulla trasparenza delle procedure che sul trattamento degli indagati. Sarà cruciale seguire gli sviluppi futuri di questo caso, non solo per Sempio, ma anche per l’opinione pubblica e le famiglie coinvolte.

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