Mamdani incontra Trump nello Studio Ovale per discutere il costo della vita a New York

20.11.2025 22:35
Mamdani incontra Trump nello Studio Ovale per discutere il costo della vita a New York

Incontro tra il nuovo sindaco di New York e Donald Trump nello Studio Ovale

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Zohran Mamdani, il nuovo sindaco eletto di New York, si prepara per un incontro cruciale con Donald Trump nello Studio Ovale. Arrivato alla conferenza stampa con un sorriso, Mamdani è consapevole delle sfide che potrebbero sorgere durante il faccia a faccia, e ha dichiarato: «Sarò pronto per qualunque cosa succeda», riporta Attuale.

Questo incontro rappresenta il primo confronto pubblico tra Mamdani e Trump, ed è evento atteso con grande interesse. Mamdani ha richiesto l’incontro, riconoscendo l’importanza di miliardi di fondi federali per attuare le sue promesse circa il costo della vita. Recentemente, Trump ha avvisato di possibili tagli ai fondi, ma ha anche affermato l’intenzione di «aiutare» New York. Il sindaco eletto vuole dimostrare di non essere l’ostacolo a questa assistenza.

La portavoce di Mamdani ha sottolineato che è «una consuetudine» per i sindaci appena eletti incontrare il presidente, ma i suoi predecessori, Bill De Blasio ed Eric Adams, non avevano avuto incontri simili immediatamente dopo le elezioni.

Nonostante le tensioni espresse nella notte della vittoria, Mamdani non mira a uno scontro diretto con Trump riguardo l’immigrazione. Invece, intende «condividere» con il presidente dati sulla crisi del costo della vita a New York e discutere di sicurezza pubblica ed economica. «Voglio spiegare quello che i newyorchesi stanno affrontando», ha asserito.

Inoltre, Mamdani si propone di far notare a Trump che «uno su dieci elettori newyorchesi di Trump ha votato per me». Il sindaco eletto ha affermato: «So che per decine di migliaia di cittadini questo è un incontro tra due candidati molto diversi per i quali hanno votato per le stesse ragioni» e ha sottolineato di voler «portare risultati per affrontare la crisi». La questione dei risultati è ciò su cui si focalizza.

Trump, anch’egli newyorchese, ha descritto Mamdani come un «comunista» e ha messo in discussione la sua esperienza lavorativa. Mamdani ha precedentemente rappresentato il Queens nell’assemblea statale, una zona con una storia di segregazione razziale. La formazione di Trump avvenne in un Queens che non rappresentava l’attuale melting pot, contribuendo a plasmare la sua visione della città.

Il confronto tra Mamdani e Trump, due comunicatori esperti, sarà trasmesso in diretta, con forte interesse presso il pubblico e non mancherà di generare memi e dibattito online. I sostenitori di Mamdani, in particolare quelli più giovani, sperano di vedere il loro sindaco affrontare Trump robustamente.

Domande sul previsto potenziamento degli agenti federali anti-immigrazione a New York, recentemente annunciato, sono attese. Mamdani ha già affermato che la polizia locale non collaborerà in tal senso. Sia Mamdani che Trump hanno dichiarato di essere disposti a dialogare con «chiunque» per il bene degli americani.

Tuttavia, i sondaggi mostrano Trump in difficoltà riguardo al costo della vita, con Mamdani che lo accusa di non aver mantenuto le promesse economiche. Attualmente, un crescente numero di repubblicani gli attribuisce responsabilità per l’aumento dei prezzi. Anche Mamdani è sotto pressione per rispettare le aspettative, sottolineando la necessità di risultati concreti.

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