Rabbia per l’esame di Medicina a Milano: studente denuncia che altri hanno copiato

22.11.2025 10:25
Rabbia per l'esame di Medicina a Milano: studente denuncia che altri hanno copiato

Proteste e preoccupazioni dopo il test d’ingresso in Medicina all’Università Statale di Milano

Roma, 22 novembre 2025 – “Fa rabbia pensare che qualcuno abbia copiato o fatto fare a ChatGpt l’esame per cui io studio da tre mesi. Non un esame qualunque, poi: la rabbia cresce se pensi che qui o sei dentro o sei fuori”, riporta Attuale.

Sofia Casella, 19 anni, giovedì ha partecipato, insieme a 2.828 studenti, al test di ammissione per la facoltà di Medicina presso l’Università Statale di Milano.

“A Milano eravamo divisi in diverse aule, poiché il numero dei partecipanti era davvero elevato. Nella mia aula tutto si è svolto regolarmente: circa ottanta studenti, due professori e altre quattro persone che controllavano costantemente. Borse e telefoni erano lasciati all’esterno. Anche se qualcuno fosse riuscito a tenerne uno in tasca, sarebbe stato impossibile utilizzarlo o comunicare”, ha spiegato Sofia.

La tensione è aumentata quando, poco dopo l’inizio del test, sono iniziate a circolare voci e foto della prova sui social media. “Un finimondo. In tutti i gruppi è iniziata a circolare la foto della prova, che non era ancora stata pubblicata, insieme ai primi dubbi. Poi arrivavano vocali da altre città con ragazzi che parlavano di cellulari in aula e domande circolate prima. Follia“, ha commentato Sofia.

Di fronte alla possibilità che gli esami possano essere annullati, Sofia ha affermato: “Mi sembra un’ipotesi lontanissima: sarebbe un’ammissione di colpa, la prova che qualcosa non va in questo sistema. Tuttavia, io volevo solo misurarmi con questo primo appello e cercare di superare almeno un esame per evitare di rifarne tre il 10 dicembre. Se annullassero le prove sarebbe ingiusto per chi ha dato il massimo”.

Sofia ha anche sollevato delle preoccupazioni su come sarebbe gestito un eventuale secondo appello. “Come si fa? Il secondo appello diventa il primo e ce ne danno un altro? Si allungherebbe questo periodo di incertezza. Sono parecchio esausta”, ha aggiunto.

“Ci sono foto che circolano con i codici delle buste, credo che si riesca a risalire all’ateneo. Ma chi può dire chi ha copiato col telefonino o chi ha conosciuto le domande prima?”, ha riflettuto riguardo alla possibilità di identificare i colpevoli.

Quando le è stato chiesto se fosse disposta a prendere parte a una class action per ammettere tutti i partecipanti del semestre-filtro, Sofia ha detto: “Mah. Da una parte sarei estremamente contenta. La selezione si fa da sola, quando il carico di studio aumenta. Chi non è determinato alla fine abbandona, senza necessità di grandi test”.

Infine, discutendo del suo futuro e delle sue ambizioni, Sofia ha dichiarato: “Biologia. Io sogno Medicina da sempre però. Ho iniziato a fare volontariato in ambulanza e ho scoperto che mi piacerebbe lavorare nell’ambito dell’urgenza”. Attualmente, però, le sue speranze sono messe alla prova in un contesto di estrema incertezza.

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