Trump: “La mia proposta non è definitiva”. Vance: “La vittoria di Kiev è un’illusione”
KIEV – Il Cardinale, nonostante le pressioni da Bruxelles, ha accompagnato Volodymyr Zelensky in Spagna, Turchia e oggi a Ginevra, dove si svolge un conclave americano-ucraino-europeo per discutere del Piano Trump. Andrii Yermak guida la delegazione di Kiev, nonostante le critiche crescenti sulla sua nomina legata a un recente scandalo di corruzione che coinvolge centinaia di milioni di dollari destinati agli aiuti. Il presidente ucraino ha affermato che è necessario “unirsi” e “smettere con i giochi politici”, mentre la sua amministrazione ha aperto un’inchiesta interna sulle spese della Difesa, riporta Attuale.
Il legame tra Zelensky e Yermak risale a quindici anni fa, quando Yermak era produttore televisivo del comico ora presidente. Questo passato e il suo attuale coinvolgimento nell’inchiesta su presunti abusi di fondi hanno sollevato dubbi sulla sua idoneità come negoziatore. Zelensky ha dichiarato che i rappresentanti devono tutelare gli interessi nazionali e impedire una possibile terza invasione russa.
La Ucraina ha cinque giorni per rispondere al Piano proposto, che Trump ha definito non definitivo e che richiede “ulteriore lavoro”. Critiche a questo piano sono giunte da leader come il presidente francese Emmanuel Macron, il quale ha avvertito che i russi potrebbero tornare senza misure deterrenti adeguate. Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha esprimere preoccupazioni, avvertendo che una potenziale sconfitta dell’Ucraina potrebbe avere gravi ripercussioni sulla politica europea.
Le critiche non si limitano ai leader europei; anche senatori americani di entrambi i partiti hanno messo in guardia contro l’idea di concedere a Putin ciò che cerca, sottolineando che storicamente il leader russo risponde solo alla forza. Durante un incontro recente a Kiev tra il segretario all’Esercito americano e gli ambasciatori europei, l’inviato ha insistito sulla necessità di un accordo “il prima possibile”, nonostante l’atmosfera tra i diplomatici fosse tesa e caratterizzata da critiche verso gli Stati Uniti per la gestione dei negoziati.
Il vicepresidente americano JD Vance ha fatto riferimento alle critiche come fraintendimenti della situazione, mentre ha evidenziato la necessità di affrontare la realtà sul campo. La situazione in Ucraina rimane critica, evidenziata dai recenti eventi drammatici, come il funerale di una madre e della figlia a Ternopil, vittime della guerra e di un conflitto che continua a colpire la popolazione civile.