Mosca promuove la pace mentre aumenta il reclutamento militare di stranieri

23.11.2025 07:25
Mosca promuove la pace mentre aumenta il reclutamento militare di stranieri

Nuove normative sul reclutamento militare in Russia

Il 5 novembre 2025, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che obbliga gli uomini stranieri di età compresa tra i 18 e i 65 anni a firmare un contratto di almeno un anno con l’esercito per ottenere un permesso di soggiorno in Russia. Questa misura, che mira ad ampliare le forze armate russe, è stata accolta con preoccupazione da molte organizzazioni per i diritti umani, riporta Attuale.

Secondo stime, il nuovo decreto colpirà prevalentemente gli immigrati originari del Caucaso e dell’Asia centrale, i quali già durante la mobilitazione parziale di settembre 2022 erano stati fortemente coinvolti. L’invito a recarsi a Sakharovo, dove si trova un centro di reclutamento, è sempre stato interpretato come un segnale di chiamata alle armi.

La nuova legge mira a rafforzare un’esercito già in espansione, promettendo stipendi che possono risolvere le difficoltà economiche di intere famiglie. Gli stranieri che accettano il reclutamento possono anche sperare di ottenere la cittadinanza russa, come avvenuto nel contesto dell’Operazione Militare Speciale, un piano che ha già visto molti immigrati costretti a combattere.

Le modalità di reclutamento

Con il decreto 821, chi desidera stabilirsi in Russia deve ora sottoscrivere un contratto militare, il che segna un passo verso un reclutamento ufficiale e sistematico di stranieri. Gli individui devono scegliere tra un contratto con le forze armate e una certificazione di inidoneità al servizio militare. Questo aspetto della legge è particolarmente preoccupante per molti immigrati, poiché limita le loro opportunità di ottenere o rinnovare permessi di soggiorno senza impegnarsi militarmente.

Rischi per i migranti

Molti lavoratori a basso reddito, come tassisti e personale di ristorazione, si trovano in una posizione vulnerabile, spesso costretti a firmare contratti di arruolamento entro minacce di espulsione. Situazioni di sfruttamento e ricatto sono comuni, con migranti irregolari inviati in centri di detenzione e costretti a servirsi per sopravvivere. Alcuni lavoratori provenienti dai paesi dell’ex Unione Sovietica sono coinvolti in questo processo, ma anche occidentali con passaporto di nazioni che hanno imposto sanzioni contro Mosca ne risentiranno.

Le reazioni a livello internazionale

La decisione di Putin di utilizzare immigrati per soddisfare il fabbisogno di truppe ha sollevato preoccupazioni tra le nazioni occidentali e pone interrogativi sulla natura del reclutamento militare in Russia. Sebbene il numero esatto di stranieri coinvolti possa variare, le stime suggeriscono che decine di migliaia di occidentali si trovano in una situazione precaria, con la cittadinanza russa presentata come l’unica via d’uscita per molti.

Con oltre un milione di immigrati potenzialmente a rischio, questa strategia potrebbe non solo aumentare la forza dell’esercito russo, ma anche creare un clima di tensione internazionale, amplificando la frattura tra Mosca e i paesi occidentali. Questa mossa segna un’evoluzione significativa nel reclutamento militare in Russia e solleva ulteriori interrogativi sulla guerra in corso e sugli impegni di Mosca verso il suo esercito.

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