Papa Leone XIV elogia i vescovi americani sui migranti e critica la politica di Trump

24.11.2025 16:05
Papa Leone XIV elogia i vescovi americani sui migranti e critica la politica di Trump

La Conferenza episcopale americana critica la gestione dei migranti da parte dell’amministrazione Trump

SANTA MARIA – Papa Leone XIV ha espresso un forte apprezzamento per il recente comunicato della Conferenza episcopale americana riguardante la questione dei migranti negli Stati Uniti. La Conferenza ha votato quasi all’unanimità (216 sì, 5 no, 3 astensioni) contro la “campagna indiscriminata di deportazione”, invitando tutti a trattare i migranti con umanità e rispetto, riporta Attuale.

Le affermazioni dei vescovi americani nei confronti della politica migratoria attuata dal governo Trump sono state particolarmente dure, sebbene il presidente non sia nominato esplicitamente nel comunicato. Questo segna un momento significativo, poiché comunicati di valore simile non erano stati emessi dalla Conferenza episcopale dal 2013, durante l’amministrazione di Barack Obama, in cui si chiedeva una riforma comprensiva dell’immigrazione.

Alcuni osservatori si attendevano una reazione da parte della Conferenza episcopale prima, considerata la campagna brutale dell’amministrazione Trump contro le deportazioni. Il cardinale Mark Seitz, della diocesi di El Paso, Texas, ha sottolineato che raggiungere un consenso tra i 300 vescovi è stato arduo, specialmente per la precisione linguistica del comunicato, in un contesto in cui i vescovi americani si dividono tra conservatori favorevoli a Trump e oppositori.

Questa divisione si riflette nel fatto che, nelle elezioni presidenziali del 2024, la Conferenza ha appoggiato Trump anziché Kamala Harris (55%-43%). Tuttavia, la politica di deportazione di Trump ha avuto ripercussioni negative sul sostegno tra i cattolici, con un recente sondaggio del Pew Research Center che mostra solo il 42% di approvazione nei suoi confronti.

È evidente la riluttanza della Conferenza episcopale e di Papa Leone XIV a criticare direttamente Trump, per non inasprire i rapporti con la Casa Bianca. Tuttavia, alcuni membri dell’amministrazione non hanno tardato a rispondere. Tom Homan, designato come lo zar della campagna di deportazione, ha affermato che “la Chiesa si sbaglia”, mentre Abigail Jackson, vice portavoce della Casa Bianca, ha dichiarato che Trump sta mantenendo la sua promessa di deportare “criminali alieni illegali”.

Tuttavia, è importante notare che la maggior parte delle persone deportate non è composta da criminali; diverse operazioni hanno coinvolto anche cittadini americani trattati come delinquenti. Le deportazioni avvengono in vari contesti, comprese aree pubbliche e luoghi di lavoro, creando non pochi problemi. I recenti video dimostrano la disumanizzazione evidenziata dal comunicato episcopale e dal Papa.

Papa Leone XIV ha riconosciuto che, sebbene vi siano persone senza documenti legali negli Stati Uniti, esistono misure judiciali appropriate per affrontare la situazione. Il Papa ha anche denunciato come, sotto la supervisione della Corte Suprema, i diritti civili e umani vengano trascurati, poiché gli individui arrestati vengono giudicati senza il rispetto dovuto, in contraddizione alle posizioni espresse dalla Chiesa.

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