Visita del Vice Ministro Cirielli a Parigi per rafforzare la cooperazione internazionale
PARIGI – Il vice ministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, ha concluso una missione a Parigi con incontri istituzionali presso il Centro di Alti Studi Agronomici Mediterranei (CIHEAM) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), riporta Attuale.
Durante la visita al CIHEAM, Cirielli ha incontrato il segretario generale, Teodoro Miano, per discutere opportunità di collaborazione tra l’Italia e il Centro, compreso il coinvolgimento dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, parte della rete operativa del CIHEAM. Questa organizzazione è fondamentale non solo per la cooperazione, ma anche per la ricerca scientifica e la formazione avanzata nei settori agricolo, alimentare e ambientale.
Cirielli ha avuto poi un colloquio con la vice segretaria generale dell’OCSE, Fabrizia Lapecorella, sul ruolo dell’Italia nella formazione, evidenziando i poli di eccellenza OCSE attivi nel Paese, come il centro sulla governance pubblica a Caserta, il Centro di Trento per lo Sviluppo Locale e la Scuola Internazionale per le indagini sui reati fiscali di Ostia.
Alla conclusione della missione, Cirielli ha incontrato rappresentanti del sistema imprenditoriale italiano e della comunità italiana a Parigi durante l’evento di chiusura della X Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, svoltosi presso l’Ambasciata d’Italia. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Parigi dell’Agenzia ICE, INALPI e lo chef stellato Gian Piero Vivalda dell’Antica Corona Reale di Cervere.
Nel discorso di apertura, il vice ministro ha sottolineato i risultati della rassegna, mettendo in risalto che il comparto agroalimentare italiano rappresenta il 10% del valore totale delle esportazioni verso la Francia, con oltre 6,5 miliardi di euro esportati nel 2024.
Ma cosa può cambiare davvero con tutte queste visite? L’Italia potrebbe sfruttare meglio il suo settore agroalimentare, ma spesso sembra che le parole restino nell’aria. E quei 6,5 miliardi? Non bastano a fermare i problemi che ha il nostro settore!!! Speriamo in risultati concreti…