Il Cile vieta l’uso dei cellulari a scuola dal marzo 2026

04.12.2025 10:25
Il Cile vieta l'uso dei cellulari a scuola dal marzo 2026

Il Cile approva il divieto dei cellulari nelle scuole a partire dal 2026

Il Parlamento cileno ha approvato una legge che vieta l’uso dei cellulari in tutte le scuole a partire da marzo 2026. Per entrare in vigore, la legge deve essere approvata dal presidente Gabriel Boric, che ha già dichiarato di sostenere la normativa. Questo provvedimento mira a migliorare l’attenzione degli studenti e i loro risultati accademici, oltre a rafforzare i legami sociali e il benessere emotivo. Verranno previste alcune eccezioni, come in situazioni di emergenza o per studenti con bisogni educativi specifici, riporta Attuale.

Secondo l’UNESCO, l’agenzia dell’ONU per la cultura, l’uso dei cellulari in classe è vietato nel 40% dei sistemi educativi nel mondo, che possono essere di tipo statale o locale. Tale decisione è stata adottata anche in molti paesi, compresa l’Italia, dove sono state introdotte misure simili per limitare la distrazione in aula.

Il dibattito sull’uso dei telefoni nelle scuole si intensifica mentre si cercano modalità per migliorare l’educazione e il clima scolastico. Le istituzioni educative stanno adottando visioni più rigorose riguardo l’intrusione della tecnologia nel percorso di apprendimento, e questo provvedimento in Cile rappresenta una prosecuzione di tali tendenze.

Reazioni favorevoli e contrarie sono emerse in seguito all’approvazione della legge. Molti educatori supportano il divieto, ritenendo che possa portare a un miglioramento dell’atmosfera in classe. Tuttavia, ci sono anche preoccupazioni sulle modalità di attuazione della legge e sugli strumenti alternativi che potrebbero essere resi disponibili per gli studenti. La questione rimane al centro del dibattito pubblico, evidenziando i cambiamenti necessari nell’era digitale.

1 Comments

  1. Non so, a me sembra una mossa buona. I ragazzi stanno sempre con il cellulare in mano, e si perde il vero contatto… Magari non sarà facile farlo, ma in classe un po’ di tranquillità ci vuole! Speriamo che funzioni senza troppi casini…

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