Kuleba: «Siamo in emergenza, lavoriamo insieme a Zelensky. Importante riutilizzare gli asset russi»

05.12.2025 08:15
Kuleba: «Siamo in emergenza, lavoriamo insieme a Zelensky. Importante riutilizzare gli asset russi»

Ukraine: Kuleba Commenta sulla Situazione Politica e Militare del Paese

Dmytro Kuleba, ex ministro degli Esteri ucraino, ha affermato che non è il momento di pensare a elezioni o carriere politiche, ma che è fondamentale lavorare con il presidente Volodymyr Zelensky per rafforzare l’Ucraina in questo periodo di transizione difficile, riporta Attuale.

Kuleba, a Kiev, si è definito una delle vittime di Andryi Yermak, recentemente destituito per accuse di corruzione. Con la sua partenza, ci si aspetta un rinnovamento nell’amministrazione, permettendo al governo di affrontare in modo più efficiente l’invasione russa.

Quando gli è stato chiesto se si candiderà in futuro, Kuleba ha risposto: «Non ci penso neppure. In questo periodo tanto difficile occorre l’impegno di tutti per difendere il Paese. Quando dovesse arrivare il momento di votare vedrò che fare, ma adesso si deve lavorare per l’unità contro il nemico comune».

Riguardo alla domanda se Zelensky rimarrà in carica, Kuleba ha sottolineato che il cambio del presidente può avvenire solo attraverso elezioni democratiche, che possono realizzarsi solo dopo la fine della guerra. La mossa di Zelensky di sostituire Yermak è vista come un passo importante verso riforme necessarie.

Commentando l’eventualità di una vittoria russa, ha detto: «Va definito cosa voglia dire un’eventuale vittoria russa. Credo uno degli aspetti sarebbe il ritorno del controllo di Mosca su Kiev, accompagnato dall’occupazione militare totale o parziale del nostro territorio. Questo significherebbe la perdita della sovranità nazionale per gli ucraini e un incubo per gli europei, poiché la guerra russa minaccia i loro confini».

Kuleba ha anche riflettuto su ciò che farebbe personalmente se la situazione dovesse deteriorarsi ulteriormente: «Resterei a battermi sino all’ultimo e alla fine me ne andrei, però soltanto nel caso in cui i russi occupassero Kiev e fossi minacciato di morte. Questo è il mio Paese e ne condivido il destino».

Per evitare la sconfitta, ha esortato a non essere apocalittici, sottolineando che sia l’Ucraina che l’Europa devono lavorare insieme: «Putin crede di stare vincendo. Ma noi abbiamo il tempo per cambiare la situazione a nostro favore. Dobbiamo restare uniti». Ha anche avvertito che la Russia ha appreso alcune lezioni dalla guerra, ma l’Ucraina può comunque migliorare la propria posizione nei prossimi anni.

Kuleba ha affrontato la questione della crisi demografica in Ucraina, sostenendo che la miglior difesa è resistere con le risorse disponibili, nonostante le limitazioni dovute alla legge marziale. «Anche con 25 milioni di abitanti possiamo continuare a combattere. Il nostro fronte non collasserà, ma i russi continueranno ad avanzare lentamente».

Infine, Kuleba ha sottolineato la confusione in Europa riguardo alla situazione ucraina: «Occorre considerare il riarmo come una priorità vitale e utilizzare i fondi russi congelati per finanziare l’Ucraina. Tuttavia, vi sono differenze significative di opinioni tra i paesi europei». Ha avvertito che i timori dei leader, come il premier belga, potrebbero diventare irreali quando i droni russi inizieranno a minacciare l’Europa.

In merito alla possibile influenza della Cina e dell’Arabia Saudita, ha affermato: «Dobbiamo portare la Cina a bordo, ma Pechino non vuole essere seconda a Washington. Se riuscissimo a tirarli dalla nostra parte, avremmo vita più facile».

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