Michael Anton e Michael Needham: architetti della nuova strategia di sicurezza nazionale Usa

09.12.2025 23:45
Michael Anton e Michael Needham: architetti della nuova strategia di sicurezza nazionale Usa

Michael Anton, ex direttore della pianificazione politica al Dipartimento di Stato, è considerato il principale autore della nuova Strategia per la sicurezza nazionale pubblicata dalla Casa Bianca. Si è dimesso a settembre, lasciando la prima bozza, riporta Attuale.

Lo ha sostituito Michael Needham, già stretto consigliere del segretario di Stato Marco Rubio e suo ex capo dello staff al Senato dal 2018. Needham ha contribuito alla stesura del documento e proviene dal think tank Heritage Foundation e dalla cultura dei Tea Party. È considerato un abile «traduttore del nazionalismo trumpiano nella politica estera americana», capace di implementare la visione di Rubio sull’importanza dell’emisfero occidentale, ed è un falco sulla Cina, sostenitore delle politiche anti-immigrazione e del populismo in economia.

Radici italiane e albanesi

Anton, nato in California, ha radici italiane e libanesi, ed è stato una figura di basso profilo ma influente per anni: Politico lo definisce uno dei più importanti intellettuali dietro la rivoluzione di politica estera di Trump. Il presidente, annunciando la sua nomina un anno fa, scrisse sui social che Anton «ha passato gli ultimi otto anni a spiegare che cosa significhi davvero la politica estera America First».

«Flight 93 election»

Nella transizione ha aiutato a scegliere i funzionari del Consiglio di sicurezza nazionale. Ha partecipato ai primi colloqui tra ucraini e russi a marzo, guidato i negoziati tecnici sul nucleare con l’Iran a Roma. Era stato vice-consigliere per la sicurezza nazionale nel primo mandato. La sua fama è legata a un articolo «virale» del 2016: «Flight 93 election».

Quando Vance era ancora anti-Trump, Anton scrisse che era dovere dei conservatori (paragonato al dovere di deviare l’aereo dirottato dai terroristi di Al Qaeda) evitare la vittoria di Hillary Clinton: una questione esistenziale per prevenire «l’importazione senza fine di stranieri dal Terzo mondo». Vedeva nella tolleranza per l’immigrazione di massa il segno di «una civiltà che vuole morire» e in Donald Trump l’unico che poteva salvare la Repubblica ridotta in rovina dalla sinistra.

Il ruolo di Anton nella politica estera

Anton ha contribuito a plasmare la politica estera Maga, formatosi tuttavia nel partito repubblicano dei neocon e di George W. Bush. Ha studiato Leo Strauss e scritto discorsi per Condoleezza Rice, oltre a lavorare per Murdoch e Blackrock. Nel 2019 descrisse «La Dottrina Trump» su Foreign Policy: è radicata nell’idea che le nazioni devono perseguire i loro interessi nazionali anziché distrazioni idealiste come costruire democrazie all’estero o aprirsi a migrazioni infinite. Su Taiwan, ha suggerito di preservare lo status quo, affermando che «non c’è un cruciale interesse nazionale Usa che ci porterebbe a fare la guerra su Taiwan».

Il libro su Machiavelli

È nota la sua passione per la cucina: è chef e volle preparare la cena di Stato per Macron nel 2018. Ha scritto con lo pseudonimo Antongiavanni un libro sui consigli di moda che, secondo Anton, Machiavelli darebbe oggi ai giovani.

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