Richard Haass: la strategia Usa segna un nuovo sospetto verso le istituzioni internazionali

11.12.2025 07:45
Richard Haass: la strategia Usa segna un nuovo sospetto verso le istituzioni internazionali

Nuova Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti: Un Cambio di Rotta Significativo

La recente Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, analizzata da Richard Haass, ex consigliere di Bush padre, suggerisce un approccio più ristrettamente economico rispetto a quello geopolitico. Haass sottolinea come questa strategia rappresenti un grande spostamento in cui l’unilateralismo si sposa con un profondo sospetto verso le istituzioni internazionali, percepite come minacce alla sovranità nazionale, riporta Attuale.

In un’intervista telefonica, Haass ha indicato che l’enfasi è ora rivolta all’emisfero occidentale, un cambiamento non visto da oltre un secolo. Si osserva un minore focus sull’Europa e sul Medio Oriente, suscitando interrogativi sui piani futuri degli Stati Uniti in Asia. Questo cambiamento segna uno dei più significativi riorientamenti della politica estera americana dalla Seconda guerra mondiale.

Haass ha riconosciuto che esiste un sospetto crescente nei confronti delle organizzazioni sovranazionali. «La sfiducia verso l’Onu e l’Organizzazione mondiale della sanità è diventata evidente. Tuttavia, mai come ora si è giunti a un livello di ostilità nei confronti dell’Unione europea, diventata uno degli obiettivi principali di critica», ha aggiunto l’ex diplomatico.

Riguardo all’Ucraina, Haass ha espresso preoccupazione sull’approccio della nuova amministrazione americana, definendolo «quasi neutrale». La priorità sembra essere quella di ottenere la pace senza considerare appieno le condizioni, portando a possibili reazioni avverse nei confronti dell’Ucraina.

Quando interrogato su scenari futuri, Haass non ha escluso che gli Stati Uniti possano adottare misure punitive contro l’Ucraina, e l’eventualità di un abbandono della diplomazia preoccupa. «È difficile fare previsioni, ma il rischio esiste e potrebbe avere conseguenze significative per la stabilità regionale», ha concluso.

Infine, sull’atteggiamento dei repubblicani al Congresso, Haass ha osservato che la loro capacità di opporsi all’amministrazione è limitata, non dimostrando un’indipendenza effettiva. «Non vediamo segni di una seria sfida a questo governo», ha affermato l’ex consigliere.

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