Juan Carlos I rompe il silenzio con un libro controverso
Juan Carlos I, ex re di Spagna, ha interrotto un lungo periodo di isolamento, lanciando il suo libro di memorie Reconciliación, che ha suscitato reazioni contrastanti nel paese. Pubblicato inizialmente in Francia, è uscito in Spagna la scorsa settimana, ma ha avuto un effetto opposto rispetto a quanto auspicato, riporta Attuale.
Il libro, che si propone di riabilitare l’immagine dell’ex sovrano, contiene affermazioni che hanno sollevato polemiche, tanto da mettere in ombra il suo ruolo storico nella transizione democratica della Spagna. Juan Carlos scrive di aver considerato Francisco Franco una figura quasi paterna, un’affermazione che ha suscitato sconcerto non solo tra gli storici ma anche tra un pubblico che lo vede come una figura divisiva.
Negli ultimi anni, Juan Carlos ha vissuto in esilio auto-imposto negli Emirati Arabi Uniti dopo una serie di scandali che hanno compromesso la sua reputazione. Le sue memorie sono arrivate in un contesto delicato per la monarchia spagnola, già danneggiata dall’immagine opportunista dell’ex re e dalle tensioni con il suo successore, Felipe VI. Quest’ultimo ha infatti rimosso la pensione annuale di 161mila euro e ha mantenuto le distanze da lui.
Nell’opera, che ha visto la collaborazione della giornalista francese Laurence Debray, Juan Carlos critica il governo attuale e anche i membri della sua famiglia. Accusa il premier Pedro Sánchez e la nuora Letizia di aver ostacolato la sua iniziativa di pubblicare le memorie. La reazione da parte della Casa Reale non si è fatta attendere, definendo il suo video-appello ai giovani spagnoli come “non necessario” e “inopportuno”.
Nonostante il contenuto controverso, Reconciliación ha conquistato il mercato: il giorno della pubblicazione, il 3 dicembre, è diventato il libro più venduto in Spagna, suggerendo che la mossa potrebbe portargli anche un sostanzioso guadagno economico. Tuttavia, le critiche non mancano, con i media che hanno descritto l’autobiografia come un prodotto di un “narcisista consumato”.
In un momento in cui i giovani spagnoli sembrano nutrire dubbi sull’impegno democratico, come testimoniato da recenti sondaggi che mostrano una predilezione per regimi autoritari, l’uscita del libro è stata vista anche come un tentativo di Juan Carlos di riconnettersi con una parte del pubblico e di garantirsi un futuro economicamente stabile, destando numerosi interrogativi sulla sua reale motivazione.