Il governo italiano prevede di introdurre un disegno di legge per facilitare l’inserimento di esperti civili nelle Forze armate, con l’obiettivo di adeguare l’organico militare alle esigenze attuali. L’iniziativa è stata annunciata dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha sottolineato che si tratta di un programma di leva su richiesta e non di un ritorno alla leva obbligatoria, come riporta Attuale.
Crosetto ha evidenziato la possibilità per i cittadini italiani di dedicare un anno della propria vita a un servizio a favore dello Stato, supportando le Forze armate con competenze specialistiche. Il disegno di legge, previsto per essere presentato in Aula a gennaio, mira a reclutare circa 10mila civili esperti nei settori della sicurezza informatica e della protezione civile. L’obiettivo è non solo aumentare la capacità operativa delle forze armate, ma anche rispondere in modo efficace a emergenze naturali e situazioni di crisi.
L’obiettivo del provvedimento e lo spauracchio della leva
Il Ministro ha chiarito che questo provvedimento “non ha nulla a che fare con la preparazione di una guerra e con l’idea di entrare in guerra”. L’iniziativa si propone infatti di snellire le attività militari e introdurre nuove figure professionali che possano portare competenze specifiche, aumentando l’efficacia dell’intervento militare e della protezione civile.
Quali sono i profili più richiesti
La presentazione del disegno di legge sarà a cura dei militari, con l’intento di minimizzare i colori politici della proposta. Crosetto sottolinea che il successo di questa riforma sarebbe nell’interesse di tutta la nazione, non solo del governo. La nuova legislazione permetterebbe ai reparti militari di integrare esperti di cyber security e di ampliare la gamma di specialisti nella protezione civile allargata, alleggerendo carichi di lavoro che sinora ricadevano sui militari di carriera.